Focolaio all’ospedale di Chiaravalle, contagiati pazienti e operatori: positivi 10 anziani su 19

Focolaio all ospedale di Chiaravalle, contagiati pazienti e operatori: positivi 10 anziani su 19
Focolaio all’ospedale di Chiaravalle, contagiati pazienti e operatori: positivi 10 anziani su 19
di Gianluca Fenucci
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Lunedì 31 Ottobre 2022, 01:50 - Ultimo aggiornamento: 15:42

CHIARAVALLE Su 19 pazienti ricoverati nel reparto di Malattie intermedie dell’ospedale Montessori di Chiaravalle ben 10 sono positivi al Covid. Preoccupa il focolaio che si è scatenato alcuni giorni fa, anche se la situazione sta migliorando, con qualche paziente che si sta negativizzando. «Sono tutti ottantenni – dice la coordinatrice del reparto –. Hanno patologie compatibili con la loro età che il Covid non ha fortunatamente aggravato. Abbiamo scoperto la situazione con un controllo e tamponi. Del resto anche il personale è stato colpito dal Covid: ci sono stati 4 casi tra infermieri e operatori socio sanitari».  
«Siamo stati costretti a dividere il reparto: da una parte la zona riservata ai positivi dall’altra ai negativi - spiega la coordinatrice -. L’assistenza è risultata più complessa: gli addetti ed il personale hanno bisogno di molto più tempo per la vestizione e la svestizione, per la disinfezione e il lavaggio delle mani ed è necessario disinfettare e pulire a fondo le camere e le stanze che hanno ospitato i positivi. Grazie alla buona volontà del personale siamo riusciti a far fronte alla situazione che ora sta migliorando».

Il contagio

Ma chi può aver dato il via al focolaio? Difficile dirlo: potrebbe essere qualche asintomatico, un visitatore o un familiare, che ha contagiato i pazienti o forse anche qualcuno del personale che non sapeva di essere positivo. «Il personale ha sempre indossato mascherina e guanti, abbiamo preso tutte le precauzioni del caso, ma il virus si diffonde facilmente ed è molto contagioso, anche se non dà più problemi gravi grazie al vaccino, a meno che il paziente non abbia già patologie pregresse. Nel reparto lavorano due infermieri e due Oss al mattino e al pomeriggio, ma i problemi si sono presentati durante le notti perché ci sono solo un infermiere e un Oss ed è difficile controllare sia i positivi che i negativi».

 

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