Code per i tamponi, Statale in tilt.Dal Comune 100mila euro di aiuti

Lunedì 26 Ottobre 2020 di Giacomo Quattrini
Code per i tamponi, Statale in tilt.Dal Comune 100mila euro di aiuti

OSIMO  - Se fino ad un mese fa erano 10 al giorno i tamponi svolti dall’Usca, tra la sede di Osimo Stazione e quella di Loreto, sabato di test ne sono stati eseguiti 80. «Nel giro di un mese è cambiato tutto» racconta il dottor Massimo Magi, responsabile dell’Unità speciale di continuità assistenziale della Valmusone.

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Sabato una intera scolaresca si è messa in fila per il tampone in modalità drive-in nel piazzale della stazione ferroviaria di Osimo. Una serie di test necessari per uno dei casi positivi emersi in una scuola negli ultimi giorni. «Erano talmente tante le auto in coda - rivela il dottore - che in alcuni momenti si è intasata la statale Adriatica e degli agenti di polizia locale hanno rimproverato i nostri medici. Ecco, credo che invece sia il caso di capire le nostre difficoltà e collaborare tutti insieme in situazioni così emergenziali». L’immagine della coda di auto davanti alla stazione con i bimbi in attesa di tampone è emblematica della situazione che si vive oggi per la pandemia. A Osimo i numeri forniti dal sistema sanitario regionale, e pubblicati su Facebook ieri dal sindaco Pugnaloni, parlano di 25 positivi al Covid e 169 in isolamento, 30 in più rispetto al giorno prima, legati verosimilmente ad un contagio di uno scolaro con classe in quarantena.
Le scuole sotto controllo
Eppure, per il dottor Magi «l’ambiente scolastico non è il principale veicolo di contagio, il numero in crescendo di positivi è dovuto più a contatti famigliari, la scuola è un potenziale rischio ma ad oggi la situazione è sotto controllo nei plessi, così come lo è nelle Rsa della zona». Non ci sono aree più critiche di altre in quanto «i numeri sono omogenei, di micro-focolai ce ne sono a Osimo così come a Castelfidardo e Loreto» rileva Magi. Secondo cui «i sintomatici sono in aumento ma le strutture sanitarie reggono, anche se rispetto ai 120 tamponi che potremmo fare ogni giorno siamo già a 80. Per questo servono le misure più stringenti decise a Roma anziché mini lockdown localizzati». Il consigliere comunale di Progetto Osimo Achille Ginnetti torna a chiedere maggiori controlli: «Con l’arrivo del weekend molti osimani si sono ritrovati fino a tarda notte in centro creando assembramenti». Stando al consigliere di minoranza ci sarebbero state «persone in piedi che consumavano fuori dai locali senza mantenere il distanziamento, a volte tavoli con più di sei clienti seduti, molte persone senza mascherina». Ginnetti torna quindi a chiedere all’amministrazione comunale un impegno a «sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza».
L’appello
In questo senso ieri il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Paola Andreoni ha lanciato un accorato appello sui social a prestare massima attenzione al distanziamento sociale e all’uso di mascherine, ricordando che «il Governo centrale dovrà sostenere le categorie economiche e sociali più penalizzate dalle misure anti-Covid, nel nostro piccolo abbiamo pubblicato un bando per assegnare 100mila euro di contributi a fondo perduto alle attività economiche osimane chiuse a marzo e aprile».

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