Salgono a 9 gli infetti nel focolaio Covid alla casa di riposo: «Ma stanno tutti bene»

Salgono a 9 gli infetti nel focolaio Covid alla casa di riposo: «Ma stanno tutti bene»
Salgono a 9 gli infetti nel focolaio Covid alla casa di riposo: «Ma stanno tutti bene»
di Stefano Rispoli
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Giovedì 30 Settembre 2021, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 08:25

ANCONA - Salgono a 9 le persone infettate dal Covid nella residenza protetta Zaffiro di Montesicuro: altri due operatori, infatti, sono risultati positivi, come rivelato dall’ultima tornata di tamponi molecolari. Erano già stati collocati in isolamento perché si sospettava la loro positività, poi confermata dai test eseguiti dall’Asur. 

 

Il cluster 

Dunque, sono 5 gli ospiti e 4 gli operatori contagiati dal virus a seguito del focolaio esploso nella struttura residenziale psichiatrica di Montesicuro: la copertura vaccinale, a cui tutti si erano sottoposti con la somministrazione di due dosi, ha permesso non solo di contenere la diffusione dei contagi, ma anche di limitarne le conseguenze. Nessuno tra gli infettati ha avuto bisogno di essere trasferito all’ospedale. Nessuno ha sviluppato polmoniti e nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti asintomatici. «Nonostante tutte le accortezze messe in atto dalla struttura, purtroppo si sono verificati dei casi di infezione - conferma Antonio Antoniadis, direttore generale delle residenze Zaffiro del centro-sud -. Durante tutta la pandemia la nostra struttura di Montesicuro è stata sempre Covid-free, ma l’incantesimo si è rotto e il destino ha voluto che succedesse proprio adesso. Per fortuna tutte le persone positive stanno bene: i quattro operatori sono in quarantena, i cinque ospiti, invece, si trovano in isolamento in un reparto, seguiti da personale dedicato. Da due anni seguiamo rigorosamente i protocolli e tutti i controlli effettuati hanno evidenziato che le procedure sono corrette. Purtroppo, però, non sono state sufficienti per evitare lo sviluppo di questo focolaio». La preoccupazione è giustificata dal fatto che gli 85 ospiti della residenza protetta sono per lo più soggetti fragili, anziani o con multipatologie. 
«Ma fortunatamente il virus non si sta dimostrando aggressivo, grazie alla copertura vaccinale: in passato in altre strutture si è propagato molto più velocemente e con effetti più gravi - sottolinea il direttore Antoniadis -. E infatti, per il momento non si segnalano polmoniti, diverse persone infettate sono asintomatiche e solo uno ha manifestato qualche linea di febbre». 
I tamponi 
Da quando è scoppiato il cluster, nella Srp di Montesicuro i test rapidi vengono eseguiti ogni due giorni. «E ogni tre l’Asur effettua i tamponi molecolari - puntualizza il direttore generale di Zaffiro centro-sud -. Anche questo, insieme ai vaccini, ha consentito di non allungare la lista dei positivi». Da parte dell’Asur è in corso il tracciamento per ricostruire la catena dei contagi: sicuramente il virus è penetrato nella struttura dall’esterno, veicolato - a quanto pare - da uno degli operatori che, a sua volta, avrebbe contratto il Covid in ambito familiare. 

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