I figli vogliono fare il vaccino: il papà è d'accordo e la madre no, ma lei si "arrende" prima che si arrivi in tribunale

Sabato 4 Dicembre 2021 di Federica Serfilippi
I figli vogliono fare il vaccino: il papà è d'accordo e la madre no, ma lei si arrende prima che si arrivi in tribunale

ANCONA - Due fratelli vogliono vaccinarsi contro il Covid. Il padre dà l’ok, la madre nutre qualche dubbio. La diatriba finisce in tribunale. Viene incardinata l’istruttoria, nel corso della quale viene depositata documentazione medica che non fa emergere particolari controindicazioni relativi all’inoculazione del vaccino ai due minorenni. Il collegio giudicante non deve neanche esprimersi perché, alla fine, è la mamma a convincersi e a dare il suo consenso per far iniettare le dosi ai figli. 

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La decisione

È terminata “bonariamente” la seconda causa presa in carico dalla sezione civile del tribunale per trattare le controversie familiari che vedono schierati uno contro l’altro i genitori sul tema del vaccino da far somministrare ai figli minorenni. Nel caso di specie, non si è dovuti arrivare a un decreto, perché la mamma (che nell’istruttoria era la controparte) ha accantonato ritrosie e dubbi, abbracciando la volontà dei due figli (entrambi adolescenti della provincia di Ancona) di potersi vaccinare contro il Covid. Inizialmente, era stato il padre a supportare la risolutezza dei figli, desiderosi di portare avanti una vita “normale”, al riparo – per quanto possibile – dai rischi pandemici e con la possibilità di accedere ai servizi ricreativi. A convincere la mamma sarebbe stata la documentazione medica chiesta dal tribunale, per cui non sono state ravvisate particolari controindicazioni in merito all’inoculazione del vaccino ai due fratelli. Di fronte agli accertamenti, dunque, sono venuti meno i dubbi della madre, facendo cadere le basi della causa. Il collegio ha accertato, in pratica, la consensualità dei genitori.

I fascicoli

Una terza istruttoria, sempre legata al vaccino e alla differenza di vedute genitoriali, è ancora in corso. La prima è stata portata a compimento dieci giorni fa, con il decreto che ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da una mamma dopo il desiderio del figlio 12enne di volersi vaccinare, andando contro la volontà del padre. Il tribunale ha dato l’ok all’inoculazione delle dosi, prendendo in considerazione il minor rischio di malattia e la fine delle ripercussioni sul piano della vita sociale, limitata senza il vaccino.

Ultimo aggiornamento: 15:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA