I bagnini ostaggio di ragazzini ubriachi e vandali: «Esposto per le spiagge chiuse a mezzanotte»

Martedì 16 Giugno 2020 di Bianca Vichi
Senigallia, i bagnini ostaggio di ragazzini ubriachi e vandali: «Esposto per le spiagge chiuse a mezzanotte»

SENIGALLIA - Esausti dal quarto weekend segnato dagli atti vandalici e dagli ubriachi in spiaggia, i bagnini preparano un esposto-denuncia da presentare al Prefetto. L’ultimo episodio, di una lunga serie, è avvenuto ai Bagni Apapaia 64 sul lungomare Alighieri, dove sabato notte sono stati sfondati a calci tre tavolini a forma di piatto posizionati sotto gli ombrelloni. La spiaggia era invasa da ragazzini ubriachi e, seppure non sia stato necessario l’intervento del 118, una giovane si è sentita male ed è stata bullizzata dagli amici che la prendevano in giro invece di aiutarla. 

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«Tenuto conto che la situazione non cambia – spiega Daniele Corinaldesi, presidente provinciale di Fiba Confesercenti e titolare dei Bagni Nella 57 – abbiamo deciso di presentare tutti insieme, noi del tratto centrale del lungomare Alighieri, un esposto al Prefetto per chiedere che venga fatto rispettare il divieto di accedere alla spiaggia dopo la mezzanotte».
 
I controlli non sono mancati ma c’è un’oggettiva difficoltà nel far rispettare le regole quando ad invadere la spiaggia sono centinaia di ragazzini. «La polizia è venuta – conferma Corinaldesi – mi ha riferito l’addetto alla sicurezza che ha invitato a posizione bene i cartelli con il divieto di accesso notturno e a mettere i cancelli, che però il Comune ci ha negato. Si sono resi conto anche loro che centinaia di ragazzini li fermi solo se chiudi tutto». 
Chi si ubriaca e vandalizza infatti difficilmente si ferma di fronte ad un cartello che indica il divieto. Probabilmente, come segnalava anche il sindaco, finirebbero però per ignorare anche i cancelli scavalcandoli. «Pensavamo di sporgere una denuncia contro ignoti – conclude Corinaldesi – però riteniamo che sia più incisivo un esposto-denuncia da inviare al Prefetto perché trovi il modo di arginare il fenomeno». Sabato notte addirittura, oltre ai gruppi di ragazzini carichi di alcolici, circolava sull’arenile anche un venditore ambulante di birre, abusivo. Non chiedeva il documento per vendere, finendo quindi per rifornire i giovanissimi già ubriachi.

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