Assembramenti, multati senza mascherine e una maestra positiva al Covid: «Rispettate le regole o torniamo zona rossa»

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Giacomo Quattrini
Osimo, assembramenti, multati senza mascherine e una maestra positivia al Covid: «Rispettate le regole o torniamo zona rossa»

OSIMO - In migliaia ad affollare senza scrupoli il centro storico di Osimo, specialmente l’angolo strategico di piazza Boccolino almeno fino a metà di corso Mazzini, dove si concentrano i principali locali della movida osimana. Tra le 17 e le 19 in particolare da ormai un mese, tutti i sabati, tantissimi giovani affollano il salotto cittadino senza poter rispettare il distanziamento di un metro e molti senza nemmeno la mascherina, oppure indossata in maniera inappropriata. Scene immortalate da alcuni passanti e rimbalzate sui social che hanno scatenato un vespaio di polemiche.

  

Gli incontri

Negli scorsi weekend gli assembramenti di giovani erano anche sfociati in risse appena sventate dalle forze dell’ordine, con il movente di alcol e rivalità sportiva. Tanti infatti i giovani che giungono ad Osimo da comuni limitrofi, come Castelfidardo e Filottrano, e che in alcune circostanze si sarebbero dati appuntamento per organizzare scontri. Un fenomeno questo che sta esplodendo da settimane in tutta Italia e che a Osimo per ora non ha comportato denunce da parte del commissariato di polizia, intento ogni weekend a organizzare servizi di controllo congiunti con la polizia locale. E così è stato anche l’altro ieri. Due pattuglie sono entrate in piazza con i mezzi per dipanare un po’ la folla, ma non è bastato. 

Le verifiche

Gli agenti del commissariato hanno svolto controlli prima sugli autobus giunti al Maxiparcheggio da Castelfidardo, Loreto e Filottrano e poi hanno svolto verifiche in alcuni locali del centro. In entrambi i controlli non sono emerse anomalie. La polizia locale invece ha emesso cinque multe da 400 euro (che diventano 280 se pagate entro 5 giorni) a giovani osimani e uno offagnese, tra i 20 e i 23 anni, che all’esterno di un bar di piazza Boccolino non solo non indossavano la mascherina, ma nemmeno l’avevano portata dietro. Il commissariato ha pure inviato una pattuglia a Osimo Stazione dopo la segnalazione di un gruppo di giovani che creavano assembramento fuori da un locale senza indossare dpi, ma all’arrivo degli agenti sono state trovate solo 6-7 ragazzine di 14 anni nel parco, effettivamente senza mascherine e spinte quindi dai poliziotti a rientrare a casa a prenderle. «È tempo che la Prefettura intervenga, è doveroso un nuovo confronto. Ci vuole maggiore presidio del territorio, bisogna fare le multe» così ieri il sindaco Pugnaloni ha preso posizione in merito, anche se non ha firmato ordinanze restrittive come in altre città, con la chiusura di scuole come a Castelfidardo o, come a Jesi, l’auto declassamento in zona arancione. «Certe scelte sono l’estrema ratio e vanno prese da Asur e Regione. Serve coordinamento dell’Anci, i sindaci non vadano in direzioni sparse». Pugnaloni in serata, dopo la riunione Anci-Regione, con un post su Facebook ha annunciato l’inserimento di Osimo tra i Comuni arancioni con ordinanza regionale.

L’appello

Che poi lancia un appello ai bar che attirano tanti giovani in piazza: «Rispettiamo tutti le regole, sensibilizziamo i ragazzi, altrimenti torniamo in zona rossa e non vinceremo mai questa battaglia contro il Covid». In risposta c’è chi ha evidenziato che «anche gli anziani creano assembramenti durante il mercato del giovedì». Intanto ad Osimo, che con 352 contagi e 828 quarantene è il terzo Comune della provincia per numero di positivi, preoccupano anche i focolai nelle case di riposo, in lenta decrescita al Recanatesi (da 85 a 60 in due settimane, ma con 10 decessi) e in aumento al Buttari (da 4 a 13 nell’ultima settimana). E pure a scuola la situazione rischia di esplodere, perché se è vero che le classi in quarantena sono per ora appena 6 su 27 plessi, è vero anche che alla Bruno da Osimo è appena scattato l’allarme per una insegnante positiva.

 

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