Coronavirus, contro il rischio di nuovi focolai istituito a Torrette un reparto per i pazienti grigi

Sabato 25 Aprile 2020
La clinica di rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette

ANCONA - Il lento ritorno alla normalità dell’ospedale regionale è definito nella road map tracciata dai vertici di Torrette: «È necessario procedere a una riprogrammazione dell’assetto organizzativo-aziendale», si legge nella delibera firmata dal dg Michele Caporossi, dal direttore amministrativo Antonello Maraldo e dal direttore sanitario Alfredo Cordoni, «per provvedere gradualmente sia a una ripresa dell’attività di ricovero/day hospital e ambulatoriale, sospesa nel periodo di massima diffusione della pandemia, sia ad ampliare le attività che, seppur garantite, erano state parzialmente ridotte». 

Sono tre i punti-cardine, come spiega Maraldo, frutto della progettazione delle équipe di sanitari guidate dai responsabili delle Malattie infettive, dell’Igiene ospedaliera, della Medicina interna e della Pneumologia, sotto il coordinamento del dottor Cordoni: «Riduzione dei posti Covid, fissazione di criteri per l’attività ambulatoriale e ospedaliera attraverso cui si torna alla normalità e l’individuazione di un numero limitato di posti per i pazienti grigi, in modo da impedire la formazione di nuovi focolai». Questa è la novità principale: Torrette è tra i primi ospedali ad aver istituito un’area dedicata al “paziente grigio” con sintomatologia respiratoria, tampone negativo e tac suggestiva per Covid-19. Dodici posti letto verranno allestiti al sesto piano, dove in futuro sorgerà il nuovo Salesi.

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