Ancona, contrabbando al porto: donati alla Protezione civile i respiratori per terapia intensiva sequestrati

Giovedì 26 Marzo 2020
Ancona, contrabbando al porto: donati alla Protezione civile i respiratori sequestrati

ANCONA - Sono stati donati alla Protezione civile delle Marche il carico di 1.840 congegni per respiratori sequestrato nei giorni scorsi al porto di Ancona. Erano diretti in Grecia, con un'operazione di export tra quelle recentemente vietate dalle norme sul contenimento del Coronavirus.

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Il sequestro era stato efettuato dai finanzieri della Compagnia di Ancona, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, nell’ambito dell’esecuzione di uno specifico piano di controlli finalizzato al rispetto dell’ordinanza della protezione civile che fa divieto alle imprese di cedere all’estero determinati dispositivi medici tra cui, in particolare, quelli di ventilazione utilizzati in terapia intensiva. Si tratta di ben milleottocentoquaranta circuiti respiratori – composti da tubo, pallone, valvola e maschera respiratoria - da utilizzare per i pazienti in condizioni critiche. E' finito ni guai il rappresentante legale dell'azienda che voleva cederli ad una società greca.

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