Ancona, Deales a Roma: Inrca nell'assedio Coronavirus e senza direttore sanitario

Sabato 28 Marzo 2020 di Stefano Rispoli
Ancona, Deales a Roma: Inrca nell'assedio Coronavirus e senza direttore sanitario

ANCONA - Nel momento del maggior bisogno, l’Inrca resta senza direttore sanitario. Una grave perdita, nel pieno dell’epidemia di Coronavirus che non ha risparmiato l’ospedale geriatrico: anche qui ogni giorno si celebra la triste conta dei morti. Il dottor Alberto Deales ha deciso di trasferirsi a Roma: lo scorso 19 marzo ha accettato l’incarico offerto dal policlinico Umberto I, dove ha assunto la guida della direzione sanitaria. 

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Fabrianese, 62 anni, nel luglio 2016 era stato chiamato all’Inrca dal direttore generale Gianni Genga, in sostituzione di Claudio Maria Maffei. Già medico pediatra all’ospedale San Salvatore e dirigente medico presso la direzione sanitaria dell’Asur, dove si era occupato di programmazione delle reti cliniche ospedaliere ed era stato referente per il rischio clinico, Deales aveva concordato nel luglio scorso la proroga di un anno del contratto stipulato con l’Inrca, giunto a naturale scadenza. 
 
Ma dopo 8 mesi, ecco il cambio di prospettive: attratto dalle sirene della Capitale, ha accettato la proposta del policlinico Umberto I, pur consapevole di lasciare l’Inrca in un momento a dir poco delicato, nel pieno dell’emergenza Coronavirus. «Gli è stato offerto un incarico di assoluto rilievo che valorizza l’attività svolta anche nel nostro istituto in quasi quattro anni - commenta il d.g. del geriatrico anconetano, Gianni Genga - ci aveva parlato di questa opportunità un mese fa: il dottor Deales ha compiuto la sua scelta e le decisioni personali non si discutono, anche se ci ha lasciati in un momento particolare. L’abbiamo vissuta come una valorizzazione della sua professionalità». Ma ora l’Inrca deve correre ai ripari: è venuta meno una figura di riferimento in un momento storico senza precedenti. «Appena possibile nomineremo un nuovo direttore sanitario», sottolinea il d.g. Genga. L’incarico potrebbe essere assunto ad interim dal dottor Riccardo Luzi, direttore medico dell’istituto. L’Inrca affronta un’emergenza da bollino nero. «In difficoltà non ci siamo solo noi, ma l’intero sistema sanitario - precisa il direttore generale Genga - rivediamo ogni giorno il nostro piano organizzativo, rimettendo tutto in discussione per fronteggiare una situazione drammatica, imprevista e imprevedibile, sia per la comunità, sia per la nostra utenza, per definizione fragile, sia per gli operatori che stanno dando il massimo in prima linea». 
Si fa sentire la carenza di personale sanitario, accentuata da defezioni dovute a medici e infermieri costretti all’isolamento domiciliare per il sospetto (o la certezza) di aver contratto il contagio da pazienti positivi al virus cinese, nonostante l’allestimento di un’unità Covid e di percorsi separati per ridurrei rischi. Anche per questo l’Inrca una decina di giorni fa ha emesso un avviso pubblico di manifestazione d’interesse per la formare una graduatoria dedicata a medici, infermieri e Oss disponibili a prestare la propria attività per un periodo di 6 mesi, prorogabile a tutta la durata dell’emergenza.

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