Troppi parroci contagiati dal Covid o in quarantena: turnover e messe rimandate

Domenica 14 Febbraio 2021 di Fabrizio Romagnoli
Jesi, troppi parroci contagiati dal Covid o in quarantena: turnover e messe rimandate

JESI - Sacerdoti positivi o in quarantena fiduciaria, cambi di programma per quanto riguarda le funzioni religiose e anche chiese chiuse e da sanificare. Sono gli effetti del Covid sulle parrocchie di Jesi e della Vallesina e nella Diocesi, dove lunedì scorso è risultato positivo al virus anche il vescovo don Gerardo Rocconi. «Sono previsti alcuni cambiamenti provvisori per le celebrazioni del fine settimana nelle parrocchie della diocesi di Jesi – è la comunicazione- a causa della quarantena o positività al covid dei sacerdoti. Il vescovo don Gerardo, positivo al Covid da lunedì, continua la sua convalescenza a casa».

 

Nel dettaglio, il parroco di Pianello Vallesina don Alberto Balducci è positivo al covid e ha comunicato ai parrocchiani che nel fine settimana la chiesa sarà chiusa e si procederà alla sanificazione. Il sacerdote è a casa con lievi sintomi. Per motivi precauzionali, il parroco don Fabio Belelli, negativo al Covid, è in quarantena per dieci giorni. Ai fedeli sono stati comunicati i nuovi orari per il fine settimana. A Monsano, sia la Messa di ieri a Santa Maria fuori Monsano sia quella alle 9 di stamattina nella chiesa del Sacramento saranno celebrate da un altro sacerdote. Le altre Messe generalmente previste sono invece sospese. A San Marcello, dove pure è parroco don Fabio Belelli, ieri nella chiesa parrocchiale si sono svolte solo la liturgia della Parola e la distribuzione della comunione mentre oggi la Messa sarà celebrata da padre Omer alle 11,15 ed è stata annullata la funzione delle 8. A causa della quarantena fiduciaria del parroco di Castelbellino, don Maurizio Fileni, sono sospese le celebrazioni a Castelbellino e Monteroberto fino al 21 febbraio. A Cupramontana le celebrazioni festive e prefestive e del mercoledì delle ceneri saranno guidate dal diacono Paolo Tomassetti e da altri sacerdoti. Il parroco don Giovanni Rossi, negativo all’ultimo tampone di due giorni fa, deve stare in isolamento fino al 20 febbraio. Quanto al vescovo, don Gerardo Rocconi sta bene, non presenta sintomi particolari e sta continuando a lavorare dalla sua abitazione in isolamento.
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La positività era emersa da un controllo volontario al quale don Rocconi si era sottoposto. Il primo riscontro del tampone antigenico effettuato lunedì è stato confermato dal molecolare e di conseguenza la guida della Diocesi jesina si è posto in quarantena, proseguendo a distanza la quotidiana attività pastorale. Fra le celebrazioni alle quali non potrà presenziare ci sono anche le prossime Cresime che sono in previsione alla Parrocchia cittadina del Divino Amore (zona via Roma). Sarà di conseguenza in via eccezionale il parroco don Paolo Ravasi a presiedere alle cerimonie .

 

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