Allarme Covid nella casa di riposo: 44 anziani positivi e una vittima. Padre superiore in terapia intensiva

Sabato 23 Gennaio 2021
Jesi, allarme Covid nella casa di riposo: 44 anziani positivi e una vittima. Padre superiore in terapia intensiva

JESI - Ancora allarme al Collegio Pergolesi di via San Marco dove il Covid, che aveva risparmiato gli anziani ospiti nella prima ondata, è tornato invece più aggressivo che mai.

Il focolaio che ora sta minando la salute di 44 anziani (sui 60 complessivi) e di 10 operatrici, sarebbe filtrato subdolamente dopo aver contagiato fratel Tito, il padre Superiore della congregazione religiosa Nostra Signora della Misericordia che gestisce la struttura. Fratel Tito, 82 anni, versa in condizioni critiche. E’ stazionario e ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Carlo Urbani.

 

Sono in ospedale altri 10 anziani, età media 80 anni, le cui condizioni preoccupano in quanto i sintomi del Covid sono particolarmente aggressivi. Un’anziana di 98 anni, ospite della struttura, anche lei ricoverata in ospedale per il Covid, è deceduta. Dei 44 ospiti positivi e curati presso la struttura di via San Marco, otto sono sintomatici e 3 hanno situazioni più gravi. Quarantuno sono sintomatici non gravi. L’assistente sociale sta fornendo tutte le informazioni ai familiari, in ansia per i loro congiunti. Anche tra gli operatori sono in difficoltà, decimati dal virus. Dieci operatrici (su un totale di 35) sono positive al Covid e si trovano in quarantena a casa, con sintomi non preoccupanti. Chi resta, sta facendo turni doppi, tripli, pur di far fronte a questa emergenza e non lasciare soli i nonnini, spaventati per quanto sta accadendo. «E’ un momento difficile – dicono dalla direzione della struttura – ma ce la stiamo mettendo tutta. Abbiamo avviato la presa in carico medica dell’Usca in collaborazione con i medici di medicina generale, inoltre abbiamo inoltrato la richiesta al Gores Marche e domani (sabato per chi legge, ndr.) verranno a fare il sopralluogo per intervenire secondo le necessità. Speriamo che vengano incontro alle nostre richieste di 2 unità infermieristiche e di 8 oss». «Dobbiamo ringraziare - continua la direzione - le operatrici che stanno facendo turni massacranti per garantire il servizio al Collegio e agli ospiti, ciascuna con grande senso di responsabilità e attaccamento al lavoro. La prima ondata ci ha risparmiato, ora invece stiamo pagando un prezzo molto alto in termini di contagi. Speriamo - concludono dalla direzione del Collegio Pergolesi - di venire fuori da questa situazione il prima possibile».

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