Che tempra Ullia: spegne cento candeline dopo aver sconfitto il coronavirus

Lunedì 15 Febbraio 2021 di Gianluca Fenucci
Che tempra Ullia: spegne cento candeline dopo aver sconfitto il coronavirus

FALCONARA Sorrisi e buone notizie dal Gerundini. Nella casa albergo falconarese il peggio sembra proprio essere passato e si fa festa per i 100 anni della signora Ullia Giovagnoli, ospite del Gerundini, che ha sconfitto il Covid e ieri, nel giorno di San Valentino, ha celebrato il suo primo secolo di vita. Ullia è di Torrette, dal 1985 è vedova, ha 2 figli, 5 nipoti e 7 pronipoti. E’ ancora vigile e molto attenta e non ha perso il sorriso. Era una casalinga e amava cucinare e cucire.

 

La gioia

Ullia è stata una delle prime a ritornare negativa superando il Covid senza sintomi. Ieri le hanno fatto festa in tanti dall’esterno dell’istituto Gerundini: i familiari, il gruppo Vip, clown della Vallesina, che hanno preparato e fatto pervenire alla signora un manifesto con la sua foto e l’arcobaleno con lo slogan “andrà tutto bene”. Gli auguri alla centenaria sono giunti anche dal sindaco di Falconara, Stefania Signorini, che si è collegata con una videochiamata con la signora Ullia. E non sono mancati i pensieri dolci e gli auguri del personale e del consiglio d’amministrazione del Gerundini, che hanno colorato la saletta della sede con palloncini e festoni. Anche le due infermiere dell’aeronautica militare che in questo periodo monitorano gli ospiti della casa albergo per anziani si sono associati alle celebrazioni in onore di Ullia Giovagnoli che era rimasta contagiata dal Covid all’inizio del mese di gennaio. 

I coriandoli

I familiari, nonostante l’impossibilità di accedere alla casa albergo falconarese di via Da Vinci, le hanno fatto ugualmente sentire la loro vicinanza con una pioggia di coriandoli rossi a forma di cuore sparati in aria all’esterno della struttura e una miriade di fiori. «La signora Ullia ha dimostrato di avere una grande tempra e tanto coraggio anche nell’affrontare il virus – ha detto in videochiamata il sindaco Signorini - e per me è stato un onore farle gli auguri per le sue 100 candeline spente ed esserle in qualche modo accanto nel festeggiare questo bellissimo traguardo». Ma le notizie positive non si fermano qui. Giovedì scorso, infatti, sono stati eseguiti i tamponi sugli anziani ospiti del Gerundini e sugli operatori sanitari. Solo un’anziana rientrata dall’ospedale è risultata ancora positiva anche se non ha mai avvertito sintomi nei 21 giorni di protocollo dell’Asur, mentre tutti gli altri hanno brillantemente superato il Covid. Anche i tamponi su tutti gli operatori sanitari e i lavoratori occupati all’interno della struttura per anziani hanno dato esito negativo e così tutti sono potuti tornare al lavoro e a rendersi utili vicino agli anziani ospiti. Particolarmente soddisfatto il presidente della Fondazione Gerundini, Giovanni Angelelli, anche lui tra coloro che erano risultati positivi al virus e che avevano dovuto osservare un periodo di quarantena a casa. 
«Sembra proprio che fortunatamente i giorni più difficili siano passati – afferma Angelelli – e che la situazione stia tornando alla normalità. Siamo felici perché abbiamo sempre lavorato con estrema attenzione verso i nostri anziani, supportandoli e fornendo loro ogni sostegno. Sono anche contento che i nostri operatori che hanno sempre mostrato sensibilità e impegno nel loro lavoro siano tornati al loro posto».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA