Ancona, «Ma ho avuto il Covid?» Boom di esami privati: i positivi tra il 5 e il 10%

Ancona, «Ma ho avuto il Covid?» Boom di esami privati: i positivi tra il 5 e il 10%
Ancona, «Ma ho avuto il Covid?» Boom di esami privati: i positivi tra il 5 e il 10%
di Andrea Maccarone
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Venerdì 8 Maggio 2020, 10:53

ANCONA - Test sierologici e tamponi. Lo screening della popolazione si allarga ai laboratori analisi validati dalla Regione. Sono quattro nelle Marche quelli che dal 26 aprile, su delibera regionale, possono supportare Asur per la diagnosi dei tamponi in biologia molecolare. E tra questi, nella provincia di Ancona, è stato autorizzato il Gruppo Laboratorio del Piano.

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Il tampone è riservato ai dipendenti delle aziende che intendono riaprire le attività seguendo un protocollo di massima sicurezza dopo l’effettuazione di uno screening sierologico. L’esame sierologico, invece, su richiesta del medico di base, è da giorni disponibile, su prenotazione, anche per i privati cittadini nelle sedi di via Giordano Bruno e via Puglie a Falconara. Su circa duemila test effettuati, tra il 5 e il 10% hanno confermato lo sviluppo degli anticorpi e quindi di essere entrati in contatto con il virus.
 
«In gran parte si tratta di soggetti che hanno scelto di sottoporsi al prelievo più per una curiosità personale – spiega Pierluigi Ruggeri, titolare del laboratorio – alcuni riferiscono di aver sofferto di qualche sintomo negli ultimi due mesi. Altri no. Ma hanno scelto di effettuare ugualmente l’esame a scopo cautelativo».
I risultati 

L’indagine sierologica può essere di due tipi: qualitativa o quantitativa. Nel primo caso il referto conferma o smentisce la presenza di anticorpi IgG e IgM. Mentre nel secondo caso viene evidenziata anche la quantità di anticorpi sviluppati, qualora il riscontro dia esito positivo. «L’esame viene svolto seguendo tutte le procedure di sicurezza – precisa Ruggeri – si entra due alla volta, mantenendo il distanziamento fisico previsto dal protocollo. Ed effettuiamo la sanificazione continua degli ambienti. Misure di protezione obbligatorie per tutti, pazienti ed operatori». Occorre specificare, però, che l’esame del tampone non è disponibile al privato cittadino che volesse effettuarlo direttamente in laboratorio. Infatti solo l’Asur può decidere di procedere con lo screening verso i soggetti privati in cui si manifestano chiare ed evidenti sintomatologie di Coronavirus inviando poi i campioni al laboratorio.
La corsa al tampone 
I laboratori validati possono, invece, sottoporre a tale indagine, sempre su prescrizione medica, i dipendenti delle aziende che ne facciano richiesta. «Tanto che, nel caso di referti positivi – spiega Ruggeri – dobbiamo immediatamente comunicarlo alle autorità competenti per inserire il dato nel campionamento ufficiale diffuso dal Gores». Tutto ciò, dunque, per consentire alle aziende un ritorno al lavoro in sicurezza. Il costo dell’esame viene sostenuto per intero dalle aziende che intendono procedere con lo screening dei propri dipendenti.

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