Ancona, lite e minacce di morte in centro: il bullo nel mirino dei carabinieri

Lunedì 22 Giugno 2020 di Edoardo Danieli
Ancona, lite e minacce di morte in centro: il bullo nel mirino dei carabinieri

ANCONA - Potrebbe essere a una svolta l’identificazione del balordo che, venerdì sera, ha seminato scompiglio, molto probabilmente perché ubriaco, minacciando di morte alcune persone, tra cui un cronista del Corriere Adriatico, per le strade del centro.

LEGGI ANCHE:
Pesaro, far west notturno sul litorale di Levante tra risse, vandali e ubriachi: «Spiagge da chiudere alle 20»

David, schianto choc in moto: muore a 51 anni 11 giorni dopo sua sorella


Si tratta di un giovane anconetano, già nel mirino dei carabinieri, che stanno ultimando la visione delle immagini delle telecamere prima di poter essere certi dell’identificazione. Così come sono a una svolta le indagini dei carabinieri per ricostruire le responsabilità della rissa che è scoppiata, sabato scorso, in piazza del Papa, tra due gruppi di stranieri.
 
Il bilancio
Intanto le forze dell’ordine hanno tracciato un primo bilancio della notte di sabato per quanto riguarda la movida: ci sono sempre problemi di assembramento e di mancanza di rispetto dell’utilizzo della mascherina ma non ci sono stati altri episodi inquietanti. Nel mirino, soprattutto, i locali che vendono alcolici ai ragazzini. Oggi ci sarà un resoconto conclusivo dei controlli che non riguardano solo il centro ma tutto il perimetro urbano.
La riapertura dopo il lockdown ha proposto con evidenza il tema degli eccessi, soprattutto dei giovani, durante le occasioni di svago. Non soltanto il mancato rispetto delle norme per contenere l’epidemia ma anche una serie di comportamenti che hanno fatto squillare più di un campanello di allarme non solo alle forze dell’ordine ma anche nelle istituzioni amministrative e nelle agenzie formative. A cominciare dagli abusi etilici, per arrivare a forme di aggressività e violenza preoccupanti. Non che prima dell’epidemia non vi fossero, ma a un mese a questa parte le strade si sono riempite di atti vandalici, ragazzini piegati sotto il consumo dell’alcol, gruppetti che si affrontano per un banale sguardo in maniera sempre più allarmante.
All’attività di controllo, sta quindi facendo seguito una imponente attività investigativa per sradicare questi fenomeni. I carabinieri hanno ormai chiuso il cerchio sulla rissa che c’è stata in piazza del Papa sabato 13 giugno, attorno all’una. Sono stati sentiti i ragazzi che hanno assistito al litigio scatenatosi per uno sguardo non gradito a una giovane. Finora, sono stati identificati dall’Arma due albanesi di 20 e 22 anni. Sono arrivati alle mani. La situazione non è degenerata e anche per questo nessuno ha avuto bisogno di cure mediche. 
Al parapiglia avrebbero partecipato anche altre persone che sono state identificati dai carabinieri guidati dal comandante del Norm Vittorio Tommaso De Lisa che sono ormai giunti alla conclusione. Già oggi potrebbero scattare i primi provvedimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA