Corsa contro il tempo per allestire le spiagge libere: ecco quanti posti e chi controlla. Il conto è di 78mila euro per il Comune

Sabato 23 Maggio 2020 di di Stefano Rispoli
Una spiaggia libera
ANCONA - Un salasso da 78mila euro. Tanto costerà al Comune la gestione dei 3.830 metri lineari di spiagge libere nell’estate del Covid. La stima dell’investimento è contenuta nella delibera di Giunta di giovedì. La voce più onerosa è rappresentata dagli steward che si occuperanno del controllo, insieme ai vigili urbani: costo, 35mila euro. Altri 23mila euro servono per il noleggio di 10 bagni chimici e per la loro pulizia e sanificazione, che avverrà due volte al giorno, oltre all’installazione di dispenser di disinfettante. E ancora, 3mila euro per la campagna di comunicazione realizzata con manifesti in più lingue e sui social, altri 5mila per l’App e il call center che dovranno essere utilizzati, ma solo nel weekend, per prenotare un posto nelle spiagge libere di Portonovo e Mezzavalle. Infine, 12mila euro per allestire le aree per ombrelloni (sotto cui possono stare al massimo 4 persone: i basamenti vanno collocati a 3,5 metri da palo a palo) e per asciugamani o lettini/sdraio, nel rispetto di 2 metri di distanza. Fanno 78mila euro, senza considerare i costi per l’installazione delle docce, i bagnini di salvataggio e per le manutenzioni al via dalla prossima settimana.

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E’ il conto presentato dall’emergenza Covid che impone al Comune di preparare in tempi strettissimi le spiagge libere, a una settimana dal via della stagione balneare (29 maggio). Dunque, il numero chiuso verrà imposto solo il sabato e la domenica ai piedi del Conero, con prenotazione tramite App o numero telefonico: a Mezzavalle la capienza totale sarà di 612 persone, fra 114 stalli per ombrelloni e 498 spazi per i teli. Portonovo, invece, potrà accogliere al massimo 495 bagnanti in contemporanea nelle spiagge libere ex Ramona (80 ombrelloni+172 teli), Torre (50+124) e Capannina (8+61). Non occorrerà prenotarsi, invece, per andare al mare più a nord, visti gli spazi più ampi: fra Torrette e Collemarino si prevedono 439 slot per ombrelloni e 85 per teli (ma è probabile un’estensione), al Passetto 18 posti ombrelloni e 85 per teli. Restano tante domande, specie sull’uso dell’App, sollevate anche dal comitato Mezzavalle Libera, che ha chiesto un incontro alla sindaca Valeria Mancinelli: «Vorremmo capire perché la prenotazione obbligatoria è prevista solo per Portonovo e Mezzavalle - dice il referente, Claudio Molinelli - e vorremmo ci venisse detto chiaramente che questo non sarà l’inizio di una possibilità di privatizzazione delle spiagge».

La corsa contro il tempo è scattata anche per gli operatori balneari. A Portonovo ruspe in azione nel weekend per piallare le spiagge, alle prese con le conseguenze di una mareggiata, mentre i ristoranti hanno riaperto o stanno per farlo. Sono tutti impegnati a garantire l’ombrellone agli stagionali che ne hanno fatto richiesta, anche se da Spiaggiabonetti resta il dubbio: «Per ora ci organizziamo con l’alternanza giornaliera tra famiglie, ma stiamo ragionando su altre soluzioni per accontentare tutti» spiega Paolo Bonetti che da lunedì inaugurerà il ristorante a pranzo e a cena, con prenotazione obbligatoria.

Una marea di richieste ha sommerso il Passetto. «Non so se riuscirò a soddisfare tutte le prenotazioni - dice Claudio Cerusico dello stabilimento Il Valentino - perché dovremo rispettare le regole sulle distanze tra gli ombrelloni e aspettiamo che venga spianato l’arenile. E poi chi controllerà i tratti di spiaggia libera? E gli ingressi in ascensore come funzioneranno? Sicuramente non posso prendermi io la responsabilità di tutto». Si lavora sodo a Palombina: oggi è previsto un incontro degli operatori con l’assessore Stefano Foresi per la gestione dei sottopassi. «Quello che più ci preme è l’attività sportiva in spiaggia - dice Gianfranco Cirulli del Playa Solero e presidente della cooperativa dei bagnini -. Per ora sono ammesse solo partite uno contro uno a beach volley, ma puntiamo almeno al due contro due. Le feste non si possono fare, ma non rinunceremo ai nostri aperitivi con musica, senza dj, nel rispetto delle distanze». Un tema, quello dei party al mare, che interessa pure Gaia Gobbi, al primo anno di gestione del Libero Bar di Collemarino: «Stiamo lavorando per far sì che qualche evento di gruppo di possa organizzare, in massima sicurezza e nel rispetto delle disposizioni nazionali - spiega -. Quanto alla spiaggia libera, ci hanno garantito che non saremo noi gestori a doverci occupare del controllo» © RIPRODUZIONE RISERVATA