Famiglia torna dall’estremo oriente: la bimba ha la febbre, choc a scuola

Martedì 25 Febbraio 2020
Il pronto soccorso dell'ospedale di Osimo

OSIMO  - Si è scatenata la psicosi ieri mattina in una scuola elementare di Osimo. Alcuni genitori, spaventati da una bambina di 7 anni ammalata di influenza e da poco rientrata da un Paese dell’estremo oriente che non è la Cina, hanno preferito non mandare i figli in classe. Della quindicina di scolaretti che la frequentano, in cinque compresa la bimba influenzata, sono rimasti ieri a casa. La storia è quella di una famiglia osimana che da qualche anno vive nello Stato d’oriente. Il papà nei mesi scorsi ha ricevuto una lettera di trasferimento della multinazionale per la quale lavora. Sarebbe dovuto andare a lavorare in una sede aziendale europea e quindi presto si sarebbe ritrasferito. 

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Vista l’esplosione del Coronavirus in Cina, la famiglia ha deciso a inizio febbraio di anticipare il trasferimento e partire tutti, anche se nel Paese di provenienza della famiglia, che non citiamo per non renderla riconoscibile, non c’era una situazione di allarme specifico per la pandemia. Due settimane fa papà, mamma e i due figli di 10 e 7 anni, entrambi nati in Italia, sono tornati nella loro città, a Osimo, dove vivono i nonni. Un trasferimento anticipato rispetto alla tabella di marcia dettata dai motivi professionali, ed anche definitivo. Tanto che, lunedì della scorsa settimana, i due bambini vengono iscritti nella scuola elementare. Due giorni dopo, mercoledì scorso, la figlia di quasi 7 anni iscritta alla prima elementare ha avvertito mal di gola e per precauzione la mamma ha preferito dal giorno dopo tenerla a casa. 

Il fratellino che frequenta la terza elementare è invece andato regolarmente in classe e non ha mai avuto malanni. Tra gli altri genitori la paura è scoppiata sabato, quando all’improvviso l’Italia è diventato il terzo paese al mondo per contagi da Coronavirus. Alcuni hanno chiesto alla dirigenza scolastica chiarimenti su quella famiglia rientrata dall’Asia e sulla bimba malata. La preside ha subito accertato con i genitori che la bimba aveva semplicemente le placche in gola, dunque niente a che vedere con il Coronavirus, ribadendo oltretutto alle famiglie allarmate che il Paese è arrivata la famiglia non era una zona a rischio, e neanche vicina alle regioni cinesi focolaio della pandemia. 

Nonostante ciò, per rassicurare le famiglie ed evitare una situazione di procurato allarme, è stato necessario coinvolgere anche il sindaco Simone Pugnaloni che ha tranquillizzato le famiglie, ma alcune ieri hanno comunque preferito non mandare i figli a scuola. Alle autorità sanitarie non è stato comunicato nulla perché la preside si è attenuta alle disposizioni nazionali, che invitano gli istituti scolastici a segnalare l’arrivo nei plessi solo di alunni provenienti dalle zone contaminate e non è questo il caso della famiglia rientrata a Osimo. Al momento al sindaco Pugnaloni e al commissariato di polizia di Osimo che sono in contatto costante con autorità sanitarie e Prefettura non risultano casi sospetti. Il pronto soccorso cittadino segnala una situazione sotto controllo ma intanto nelle chiese è vietato il segno di pace con la mano e prendere la comunione per bocca.

Ultimo aggiornamento: 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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