Sono troppe 63 auto ogni 100 abitanti: Fabriano studia la mobilità sostenibile

Mercoledì 1 Aprile 2020
Sono troppe 63 auto ogni 100 abitanti: Fabriano studia la mobilità sostenibile

FABRIANO -  Fari puntati sul Piano urbano della mobilità sostenibile. L’emergenza Coronavirus sta bloccando inevitabilmente una marea di iniziative fissate ormai da tempo, ma non può fermare la volontà dell’amministrazione civica di procedere con idee e progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita in città, né la partecipazione della comunità ai progetti in questione, visto che sin dall’inizio dell’iter concernente il Pums la gente ha potuto esprimersi on-line sulle molteplici problematiche del trasporto e della mobilità, sulle linee di indirizzo, sulle macro-strategie e quant’altro. 

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Per la precisione, in seguito ad incontri e assemblee pubbliche, svoltesi nei mesi scorsi, nella prima fase del percorso ben 1.000 cittadini hanno inviato complessivamente 3.000 questionari, fornendo le proprie opinioni su argomenti relativi al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica e agli spostamenti casa-scuola/lavoro. Una partecipazione massiccia, dunque, che testimonia meglio di ogni altra considerazione quanto i temi della viabilità e della sicurezza stradale stiano a cuore alla popolazione. In seguito, la popolazione è stata chiamata ad esprimersi sulle linee di indirizzo, con la definizione di obiettivi razionali e trasparenti e delle macrostrategie di un piano che, come è stato rimarcato sin dai primi approcci, punta anche alla riqualificazione del centro storico. 
La cittadinanza viene coinvolta pure in merito a quelli che vengono definiti i macro-obiettivi.

Ci riferiamo all’accessibilità (si deve assicurare un alto livello di accessibilità alla città e nella città), alla tutela del clima (il rispetto degli obiettivi minimi di tutela del clima stabiliti dall’Unione Europea), alla sicurezza stradale (il fine è quello di ridurre al minimo gli incidenti causati dalla mobilità), alla vivibilità e alla qualità della vita (lo scopo, in sostanza, è di far diventare Fabriano più attrattiva e più vivibile). Anche in passato di progetti inerenti alla mobilità ne erano stati redatti, ma non si era mai giunti ad attivarne nessuno. In questo caso, invece, sembra proprio che si stia facendo sul serio. «Abbiamo imboccato la strada del Pums con l’intento di redigere un piano della mobilità organico, coinvolgendo l’intero territorio», ha detto in più occasioni il sindaco Gabriele Santarelli. E l’iter condotto finora dimostra concretamente l’importanza riservata alla partecipazione dei cittadini. 

È necessario giungere gradualmente alla stesura di uno strumento come il Pums, per il semplice fatto che è la situazione stessa della nostra città a richiederlo. «A Fabriano – ha osservato in varie circostanze il vice sindaco e assessore alla Mobilità Joselito Arcioni – ci sono 63 automobili ogni 100 abitanti (la media nazionale è di 61), nonché un notevole, addirittura eccessivo, utilizzo delle stesse, perfino per i più piccoli spostamenti». Per altro, lo stesso Arcioni, allargando la visuale ad altri importanti ambiti, fra cui quello del turismo e, in particolare, del suo definitivo sviluppo nel nostro comprensorio, ha osservato che «se la Fabriano vuole scommettere sul turismo, deve diventare esplorabile. E questo significa che è urgente individuare modalità di spostamento alternative che siano tanto piacevoli quanto fruibili, ancora più dell’auto». 

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