Beffa Covid all’ospedale di Torrette, usciere e bigliettaio senza mascherina. La direzione: «Apriremo un’indagine»

Sabato 8 Agosto 2020 di Claudio Comirato

ANCONA - Dovrebbe essere un esempio per tutti e invece all’ospedale regionale di Torrette non tutti il personale in servizio indossa la mascherina come mezzo di contrasto alla diffusione del Covid 19. Un modo di fare, limitato a una minoranza dei dipendenti, che chiama in causa direttamente il personale impiegato nella portineria proprio di fronte all’ingresso principale dell’ospedale. E non solo lui.

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Una situazione piuttosto imbarazzante basti pensare che l’utenza viene invitata a seguire un determinato percorso fino a piccoli monitor dove viene rilevata la temperatura e lo stesso personale invita ad indossare la mascherina al volto. Cosa che peraltro viene ribadita anche dallo stesso scanner che oltre a rilevare la temperatura invita il soggetto inquadrato ad indossare questo dispositivo. Peccato che a pochi metri c’è chi si prende la libertà di parlare alla stessa utenza senza mascherina al volto. E dire che ogni giorno all’ospedale di Torrette entrano migliaia di persone da ogni parte della regione e non solo. Un modo di fare non corretto che chiama in causa anche il personale impiegato nella cassa del vicino parcheggio interno all’ospedale gestito da una ditta di Bologna. Anche in questo caso l’operatore spesso e volentieri si porta all’esterno del gabbiotto ovviamente senza mascherina al volto. In questo caso non c’è responsabilità diretta da parte dell’azienda sanitaria. Così non è invece per la questione legata ai sei erogatori di gel disinfettanti posizionati all’ingresso dell’ospedale che risultano essere fuori uso da una decina di giorni al punto tale che in alcuni di questi è stato messo un cartello che indica il fuori servizio.

Poche eccezioni
Sulla vicenda è intervenuto Antonello Maraldo direttore amministrativo dell’ospedale Regionale di Torrette. «Il comportamento sbagliato di qualche elemento non può mettere in discussione tutte le misure attuate in questi mesi a contrasto della diffusione del Covid 19. Per quello che riguarda il personale della portineria si può togliere la mascherina solo ed esclusivamente se non ha rapporti con l’utenza. Nel momento in cui una persona si avvicina al banco per avere informazioni, l’addetto è obbligato ad usare questo dispositivo. Avvieremo una indagine interna per risalire a quei soggetti che non rispettano le regole ma prima occorre trovare dei riscontri. Per il momento andrò a chiedere alla direzione medica di intensificare i controlli nella zona della portineria proprio per evitare questi atteggiamenti. Quanto agli erogatori di gel disinfettante all’ingresso dell’ospedale sarà mia premura sollecitare l’immediato intervento dell’ufficio tecnico per risolvere questo problema». Lo stesso direttore amministrativo ha poi garantito un intervento anche sulla questione del parcheggio esterno. «Come azienda sanitaria non possiamo intervenire per il fatto che il personale è dipendente della cooperativa che gestisce il parcheggio ma nulla ci vieta di metterci in contatto con i responsabili per sollecitare un maggiore rispetto delle regole». Comportamenti da censurare, che non possono assolutamente intaccare il lavoro svolto ogni giorno dal personale impiegato a Torrette dove tutti indossano le mascherine dagli operatori socio sanitari agli infermieri dai medici fino al personale tecnico compreso chi lavora in cucina e chi è addetto alle pulizie.

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Ultimo aggiornamento: 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA