I contagi aumentano del 150% in una settimana, ma sale il numero dei comuni Covid free

Sabato 10 Luglio 2021 di Lorenzo Sconocchini
I contagi aumentano del 150% in una settimana, ma sale il numero dei comuni Covid free

ANCONA - La curva dei contagi ha cambiato direzione, passando in provincia di Ancona da una media di due nuovi positivi al giorno a quasi 4 e mezzo, ma finora se ne vedono gli effetti soprattutto nelle città più grandi, con numeri in rialzo, mentre il numero dei Comuni Covid Free continua a salire, da 25 a 28 rispetto a una settimana fa.

 

 

L’aumento dei contagi registrato da inizio luglio, per adesso davvero preoccupante solo in provincia di Ascoli Piceno, ha prodotto un rimescolamento nell’elenco dei Comuni che possono al momento fregiarsi del vessillo No-Covid: esce dall’elenco, rispetto a sette giorni fa, la cittadina rivierasca di Montemarciano, dove c’è stato un minimo di ripresa della circolazione virale, che comunque finora ha prodotto meno di cinque “positivi attuali”. Tra le terre liberate dal Coronavirus entrano invece i comuni di Agugliano, Barbara, Sassoferrato, Genga. Il miglioramento della situazione nell’entroterra fabrianese - tra le zone più colpite a febbraio-marzo dal dilagare della variante inglese - è confermato anche dai dati degli altri Comuni del distretto, che vedono Serra San Quirico a quota zero e Fabriano e Cerreto sotto i cinque casi di infezione ancora attive tra i proprio residenti o domiciliati.

Meno di 5 casi

Oltre ai 28 Comuni anconetani Covid free, ce ne sono altri 13 catalogati nei bollettini del Servizio Sanità della Regione Marche con casi “inferiori a 5”, per dare il senso di una presenza dell’epidemia ormai rarefatta. Soltanto sei comuni su 47 , nell’ultimo aggiornamento di ieri, mostrano un numero di “positivi attuali” (dato che si aggiorna quotidianamente aggiungendo i nuovi casi positivi e togliendo guariti e purtroppo anche deceduti) uguale o superiore a 5.

Tre su 19

Nonostante il rialzo degli ultimi giorni la curva dell’epidemia in provincia di Ancona resta abbastanza stabile: con i tre casi registrati ieri (su un totale di 19 nelle Marche) negli ultimi sette giorni si registrano 31 nuovi positivi, due volte e mezzo rispetto alla settimana precedente (12) ma con un’incidenza ancora bassa: 6,7 ogni 100mila abitanti, mentre ad esempio la provincia di Ascoli Piceno viaggia da sei giorni sopra quota 50, la soglia stabilita per l’ingresso delle Regioni in zona gialla. Vedremo nei prossimi giorni quanto si farà sentire anche in provincia di Ancona l’effetto della contagiosissima variante delta, che dopo i focolai nella riviera picena si sta diffondendo nelle altre province, compresa Ancona. Il primo caso marchigiano di questa mutazione del virus del resto era stato sequenziato due settimane fa a Senigallia, in una famiglia arrivata dalla Lombardia.
Ma quel cluster, grazie al tracciamento, dev’essere stato contenuto sul nascere, visto che Senigallia, nonostante l’affollamento di turisti e il popolo della movida, continua a diminuire la presenza di soggetti positivi, scesi nell’ultima settimana da 9 a 6. In calo anche Osimo (da 11 a 9) mentre le altre città più grandi della provincia hanno avuto un rialzo. A partire da Ancona, risalita da 26 a 33 positivi, mentre Falconara passa da 10 a 12 e Jesi da 17 a 25.
Numeri ancora contenuti, che non si riflettono in un appesantimento del carico di pazienti Covid negli ospedali della provincia. Ieri i ricoveri per patologie provocate dal virus erano limitati ai 3 pazienti assistiti nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Torrette. E nell’ultima settimana in provincia di Ancona non ci sono stati decessi correlati all’epidemia.

 

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