Jogging dal Piano fino a Portonovo: scatta la multa di 400 euro

Domenica 5 Aprile 2020
i controlli dei vigili urbani

ANCONA - In tempi diversi, sarebbe stata una bella idea il Drive-Thru: i clienti ordinano, si mettono in fila e ricevono il cibo da asporto direttamente in auto. Nulla di nuovo, per la verità: da anni i fast food organizzano un servizio identico. Ma tutti l’hanno sospeso perché le normative sul contenimento del Coronavirus parlano chiaro: bar e ristoranti devono restare chiusi, consentita solo la consegna a domicilio. E invece era andato oltre il titolare di un locale della Baraccola, in zona Uci Cinema’s: aveva pubblicizzato il servizio di take away anche su Facebook, ricordando che la sua cucina resta sempre aperta, anche in tempi di pandemia. 

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Ci hanno pensato i vigili urbani a fargli presente che quell’attività era illegale: venerdì, attorno alle 19,30, si sono presentati nel parcheggio del ristorante e hanno fermato un cameriere che, protetto da guanti e mascherina, era uscito per consegnare il cibo ordinato dagli automobilisti in attesa. Salatissimo il conto della cena a base di riso, pollo e patatine fritte: i due clienti dovranno pagare 400 euro di multa, con un 30% di sconto se provvederanno entro un mese. Guai più seri per il titolare del ristorante: oltre alla sanzione economica da 400 euro, i vigili l’hanno segnalato alla Prefettura. Rischia la sospensione della licenza, senza possibilità di effettuare più nemmeno la consegna a domicilio, per un periodo che va dai 5 ai 30 giorni.

«La legge parla chiaro - spiega la dottoressa Liliana Rovaldi, comandante della polizia locale di Ancona -. È consentito il servizio a domicilio, ma non il ritiro del cibo sul posto, tantomeno l’attività di consegna in auto». Lo impongono le norme anti-Covid che, purtroppo, qualcuno si ostina a non rispettare: a marzo le forze dell’ordine hanno deferito 794 persone su 37mila accertamenti nella provincia di Ancona, fino a quando il Governo non ha deciso di commutare la denuncia penale in sanzione pecuniaria che, comunque, non è ancora sufficiente per convincere i furbetti a restare a casa. 

Proseguono le verifiche su strada della Polizia locale di Ancona. Ieri sono stati controllati 64 veicoli, 89 attività commerciali e 3 pedoni. Una giovane è stata multata di 400 euro perché stava effettuando jogging da via Ascoli Piceno sua residenza fino a Portonovo.
 

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