Festa di San Ciriaco in diretta dalle Muse, il sindaco: «Il Ciriachino a tutti»

Valeria Mancinelli
Valeria Mancinelli
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Martedì 21 Aprile 2020, 07:35

ANCONA  - Non ci saranno le bancarelle, gli stand gastronomici, i profumi tipici della fiera. Le strade non brulicheranno delle migliaia di persone che ogni anno vivono i primi giorni di maggio come un rito cittadino. L’edizione 2020 della festa di San Ciriaco avrà un layout diverso dal solito, a prova di Covid, ma il 4 maggio la comunità dorica potrà comunque radunarsi, virtualmente, al Teatro delle Muse. Qui, nel giorno del patrono, andrà in scena la consegna delle civiche benemerenze – da seguire in streaming e attraverso la copertura radio e tv – che quest’anno non saranno assegnate a singole persone, ma «all’intera nostra comunità cittadina, una sorta di medaglia al valor civile, partendo ovviamente da coloro che sono in prima linea». 

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E chi volesse partecipare da protagonista alla giornata potrà inviare videomessaggi – da proiettare poi dal palco delle Muse – «girati da casa, a cui farà seguito un vostro pensiero, quello che sentite e che dica a tutti noi e al mondo che ce la faremo». A tracciare i contorni di una festa rivista e corretta a causa dell’emergenza contingente è la sindaca Valeria Mancinelli, che dalla sua pagina Facebook annuncia le novità. «L’appuntamento è per il 4 pomeriggio. Senza pubblico, ma il Teatro delle Muse sarà collegato con i mezzi a disposizione affinché chiunque voglia possa seguire l’evento. Il Teatro delle Muse è il cuore pulsante della città, è uno dei luoghi dell’identità della città, come piazza Cavour, il porto antico, la Mole», spiega le ragioni della location la prima cittadina.

«In questo momento straordinario che la nostra comunità ha vissuto e sta vivendo ancora, la civica benemerenza sarà assegnata a tutti gli eroi normali, a tutti i nostri concittadini, a tutti i figli di questa città che hanno in queste settimane fatto il loro dovere, in una situazione di eccezionale drammaticità, con impegno, sacrificio e spesso a rischio anche personale».

Il primo pensiero andrà a «medici e infermieri, operatori sanitari, medici di famiglia, volontari delle ambulanze, farmacie, alle forze di polizia, gli operatori dei servizi pubblici che hanno comunque garantito i servizi essenziali ai cittadini – fa l’elenco Mancinelli –, ma anche ai fornai, macellai, gestori degli esercizi pubblici, dei negozi, cassiere dei supermercati, tassisti ai tanti che per responsabilità individuale hanno fatto il loro dovere, ed anche alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini che hanno rispettato le regole».

A questo proposito, la sindaca plaude al «comportamento esemplare» della città durante il ponte di Pasqua: «pochissima gente in giro, a Portonovo praticamente nessuno. La telefonata più bella, alle 13:30 del giorno di Pasqua, è stata quella della comandante della Polizia municipale che mi ha detto che a Portonovo non volava una mosca. Sono rimaste a casa anche le anatre selvatiche, il laghetto era deserto – scherza la prima cittadina –. Responsabilità individuale e disciplina ci serviranno anche nella Fase 2». I video per l’evento del 4 maggio vanno mandati all’indirizzo urp@comune.ancona.it o via whatsapp al 366 769 5184.

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