Lanterna Azzurra, un anno fa : mai più stragi, patto per i giovani

Lunedì 9 Dicembre 2019
Piazza Garibaldi piena per ricordare le vittime di quella notte da incubo

SENIGALLIA  - Il patto per i giovani parte da Senigallia dopo la strage di Corinaldo. Il Codice etico, siglato da Cogeu, Confcommercio e Garante per i diritti, verrà esportato in tutta Italia segnando le nuove basi per il divertimento sicuro, capace di garantire la sicurezza e la salute dei ragazzi, in particolare dei minorenni. I locali che aderiranno saranno resi riconoscibili tramite un bollino affisso all’esterno. E’ questo l’impegno nato dalla tragedia, costata la vita a sei persone, cinque adolescenti e una mamma di tre bambini, il cui destino si è incrociato quella maledetta notte dell’8 dicembre di un anno fa. Quarantasette minuti dopo la mezzanotte l’inizio dell’inferno. Alla stessa ora si sono ritrovati amici e familiari di Emma, Asia, Benedetta, Daniele, Mattia ed Eleonora la notte scorsa davanti alla Rocca per far volare in cielo sei palloncini bianchi. La giornata poi è iniziata con la messa celebrata in Cattedrale dal vescovo.


 



«Non dobbiamo permettere che la sofferenza continui ad oscurare i nostri cuori – le parole di speranza del vescovo Franco Manenti – e i giorni della nostra vita». Un messaggio per invitare ad andare avanti, lo stesso che tramite il Codice etico è stato poi ribadito al teatro La Fenice. «Il dolore è incancellabile - ha riferito il governatore Luca Ceriscioli – ma dobbiamo essere uniti per creare una cultura diffusa della sicurezza. Bisogna guardare al futuro, fare in modo che quello che è accaduto possa diventare uno strumento affinché questa tragedia non si ripeta e si rafforzino le misure per la sicurezza dei ragazzi quando escono per divertirsi». Il tema è stato approfondito al convegno dal titolo “Dovere della responsabilità-diritto al divertimento. Il codice etico nelle Marche e le esperienze in Italia”, a cui non ha potuto prendere parte il Ministro Luciana Lamorgese, che ha invitato la presidente del comitato dei genitori e una delegazione dei familiari delle vittime al Viminale. 

LEGGI ANCHE:

«Io, primo ad arrivare con l'Avis. Urlai al 118: mandate il mondo»

Notte d'inferno: una strage senza ritorno

 


Ieri è stato proiettato un documentario prodotto per Sky attraverso le testimonianze di genitori e ragazzi, seguito dall’intervento di Valerio Magrelli. Poi si è aperta la tavola rotonda. «La forza del Codice etico sta nel creare una cultura della sicurezza - ha aggiunto Ceriscioli -. Vogliamo che l’8 dicembre diventi una giornata nazionale di riflessione perché non ci stancheremo mai di ripetere che da un concerto si torna senza voce non senza vita». La Regione Marche ha infatti voluto dare nell’immediato un segnale mettendo a disposizione 325mila euro per formare oltre 2000 persone, attraverso 7 diversi corsi di cui alcuni già attivi. «Posso anticipare che ci costituiremo parte civile al processo – l’annuncio di Maurizio Pasca, presidente nazione del Silb, l’associazione dei gestori dei locali – per il danno che è stato fatto all’intero settore. Le discoteche italiane sono le più sicure d’Europa infatti la banda di delinquenti ha fatto la stessa cosa in tanti locali ma solo alla Lanterna Azzurra è accaduta una tragedia, di cui ritengo che i responsabili siano tanti. Ci impegniamo a portare il Codice etico in tutta Italia».

Il patto diventa quindi un impegno nazionale. «Oggi è anche l’occasione per costruire insieme ai giovani una riflessione sul divertimento consapevole e responsabile – le parole del sindaco Maurizio Mangialardi -. Credo, anzi, che proprio una giornata come quella odierna possa diventare una sorta di primo maggio inerente la sicurezza degli spazi ludici». Nel pomeriggio i giovani si sono ritrovati al Mamamia per un’assemblea studentesca organizzata dallo ScuolaZoo a cui hanno preso parte alcuni familiari delle vittime. Sul palco i volontari della Croce rossa e una rappresentanza della polizia. Intanto sul campo del Bianchelli, i giocatori della Vigor hanno riposto una rosa bianca di fronte a sei cartelloni, ciascuno con il nome di una delle vittime scritto dentro un cuore.

Molti i segnali dal mondo sportivo. Anche la Lardini Volley, attraverso le sue atlete, ha partecipato con un videomessaggio. “L’8 per il futuro”, questo il senso dell’iniziativa svolta ieri in città dove 8 diventa lotto. La data della tragedia e l’impegno per il futuro. Dopo la commemorazione e la riflessione, spazio alla musica. In piazza Garibaldi si è svolto il concerto mentre i parenti di Benedetta sono tornati a Fano, dove alle 19 era stata organizzata un’iniziativa dedicata a lei.

«Una giornata iniziata con una messa – ha ricordato Massimo Cirri, conduttore di Caterpillar – e conclusa con un concerto». Partita con tanto dolore e conclusa con l’energia di chi vuole impegnarsi per il futuro. Sul palco anche la piccola Gemma, che nella tragedia ha perso la madre Eleonora. «Un dolore che diventa speranza – come ha ricordato Luigina Bucci, presidente del Cogeu, leggendo una lettera dei ragazzi - un faro che ci indichi dove andare».

Ad esibirsi è stato anche Corrado Mancini, il 17enne cantautore di Barbara che ha cantato per la sua amica Asia il brano “Tu vola con me” dedicato alla 14enne di Marotta.

“Riprendiamoci la musica” il nome del concerto che racchiude, come tutta la giornata di ieri, il senso di un impegno che sboccia dal dramma. Il sacrificio di Emma, Asia, Daniele, Benedetta, Mattia ed Eleonora sarà servito a cambiare le regole del divertimento, sancite da quel patto chiamato Codice etico dove tutti si impegnano ad effettuare maggiore controlli e un’adeguata formazione per il personale addetto alla sicurezza perché sappia come intervenire in caso di emergenza. Ieri molti comuni limitrofi hanno spento le luminarie, in parte anche a Senigallia. A Corinaldo qualcuno ha scavalcato le transenne per deporre un mazzo di fiori davanti alla Lanterna Azzurra.

Ultimo aggiornamento: 12:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA