A Cinisello una piazza per Sfera, infuriati i parenti delle vittime di Corinaldo: «Dov'è il rispetto?​»

Sabato 21 Novembre 2020
I soccorsi alla Lanterna Azzurra

CORINALDO - L’iniziativa del sindaco di Cinisello Balsamo di intitolare una piazza per tre mesi a Gionata Boschetti, alias Sfera Ebbasta, delude e indigna i parenti delle vittime di Corinaldo, dove il trapper era atteso la notte della tragedia di due anni fa. Non è tanto il gesto a ferirli quanto la motivazione: l’impegno verso i giovani. Lo erano anche le 6 vittime della Lanterna Azzurra. «Dov’è l’impegno per i giovani se nemmeno si è curato di verificare dove si sarebbe dovuto esibire quella sera?» sbotta Giuseppe Orlandi, padre di Mattia, uno dei ragazzi che hanno perso la vita nella tragedia.

Sfera ha deciso di lanciare il suo nuovo album proprio lì dove tutto è iniziato. Nel singolo Bottiglie Privè si immagina morto, sdraiato dentro una bara. Il sindaco Giuseppe Ghilardi, tra le motivazioni dell’iniziativa, cita «un impegno civico e sociale verso i giovani. Quello che Sfera dice ai giovani è che con la costanza, la passione e l’impegno, il rispetto per le persone, si possono realizzare i propri sogni. Solo con i giovani si costruisce il futuro. Solo entrando nella loro dimensione, non da giudici ma da attori protagonisti si può prendere parte a quel dialogo vero su cui si basano le relazioni e la convivenza». «Al di là della piazza che a livello simbolico ci può anche stare, data l’importanza che l’artista sta acquisendo – dice Francesco Vitali, fratello di Benedetta, vittima della Lanterna – ciò che mi dà fastidio e mi irrita sono le dichiarazioni del sindaco. Esempio per le nuove generazioni? Il rispetto delle persone non sa che cosa sia».

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