Corinaldo, strage alla Lanterna, analisi
dei telefoni per scoprire il killer dello spray

Strage alla Lanterna, analisi
dei telefoni per scoprire
il killer dello spray
di Lorenzo Sconocchini
ANCONA - Ancora smartphone da analizzare per scoprire, esfiltrando il traffico dei dati e le conversazioni in chat, se l’unico sospettato noto della spruzzata al peperoncino, un ragazzo di Senigallia da poco maggiorenne, era davvero nella discoteca Lanterna Azzurra la notte in cui il concerto di Sfera Ebbasta finì in tragedia, con sei morti e più di cento feriti.
Dopo sei mesi esatti di indagini, pare ormai evidente, se per le Procure impegnate nell’inchiesta, ordinaria e dei minori, sono ormai chiare le possibili responsabilità legate alla scarsa sicurezza della discoteca di Corinaldo (con 17 indagati per omicidio colposo plurimo e altri reati tra proprietari, gestori, addetti alla sicurezza e membri della commissione di vigilanza che diede via libera al locale) ancora si procede a tentoni per trovare prove certe su chi abbia premuto il pulsante dellal bomboletta spray sprigionando nel locale una nube di vapori urticanti.
 
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
Scopri la promo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 8 Giugno 2019, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 06:10