Prelievo di 12.000 euro dal conto in banca: giovane donna vittima di una truffa

Lunedì 1 Giugno 2020
Prelievo di 12.00 euro dal conto in banca: giovane donna vittima di una truffa

CORINALDO - Allarme raggiri, ancora segnalazioni: un’altra modalità di truffa molto diffusa in questo periodo è quella dei finti operatore di banca, che utilizzano sms e contatti telefonici per indurre in errore gli ignari cittadini e spingerli inconsapevolmente a compiere operazioni di versamento di denaro.

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E’ quello che è accaduto ad una giovane donna di Corinaldo, che  ha denunciato ai Carabinieri della locale Stazione di essere stata vittima di una truffa. La donna ha ricevuto un sms sulla propria utenza cellulare, il cui mittente sembrava essere l’istituto di credito della filiale presso la quale è cliente. Nel messaggio sms è stata informata di un accesso sospetto al suo conto corrente, e per bloccarlo le è stato chiesto di accedere ad un sito internet ed inserire i propri dati personali e i quelli del proprio conto. Dopo aver effettuato queste operazioni, la donna è stata contattata da un numero fisso, sempre riconducibile alla banca.

L’interlocutore, confermando che era stato compiuto un accesso illecito al suo conto, le ha riferito era necessario compire alcune operazioni finalizzate a stornare il denaro illecitamente sottrattole. Alla donna sono stati inviati vari sms, contenenti un codice di autorizzazione, che lei pensava fosse necessario ad effettuare l’operazione di storno, ma in realtà, una volta letto e comunicato all’interlocutore, è servito ad autorizzare versamenti di denaro ai conti correnti dei truffatori.  La donna si è resa conto di essere stata truffata solo dopo aver contattato direttamente la sua filiale di riferimento, ed aver appreso che dal suo conto erano stati prelevati circa 12.000 euro.

Questa truffa è molto diffusa e subdola, soprattutto perchè i truffatori utilizzano siti internet che consentono di camuffare il proprio numero di telefono con quello di vari istituti di credito. E’ quindi importante prestare la massima attenzione nel caso in cui si ricevano richieste telefoniche sospette. Nei casi sospetti è meglio informare tempestivamente i Carabinieri, al fine di accertare la veridicità delle informazioni fornite telefonicamente.
 
 

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