Manuel morto misteriosamente a Malta: il giallo dell'account Messenger ancora attivo

Lunedì 6 Aprile 2020 di Sabrina Marinelli
Corinaldo, Manuel morto misteriosamente a Malta: il giallo dell'account Messenger ancora attivo

CORINALDO - Alle 18,03 di giovedì qualcuno era online sull’account di Messenger di Manuel Giovannelli, il veterinario di Corinaldo trovato morto a Malta. Era già accaduto mentre risultava scomparso. Questa volta non ci sono dubbi: non può essere stato lui. Chi allora e perché? La famiglia cerca risposte. La password il 42enne non l’aveva fornita a nessuno. Era molto riservato. Forse gli inquirenti maltesi, che indagano sulla sua morte, sono riusciti ad accedervi tramite il telefono, sequestrato dopo la tragedia. O qualcuno da un computer. 

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La madre vorrebbe saperlo, ma nessuno le risponde. Vorrebbe tanto prendere un volo e andare a Malta per cercare le risposte alle domande, alimentate da tanti dubbi, che la tormentano ma non può muoversi. Tutto è bloccato in questo periodo.
 
«Ho scritto al Ministro Di Maio ma non mi ha mai risposto – racconta Anna Grossi – nemmeno alla Farnesina mi hanno mai dato una risposta. Vani i tentativi al Consolato e l’Ambasciata italiana, dove mi hanno detto di aver saputo della scomparsa di Manuel da un giornale locale. Sapendo che noi familiari non possiamo muoverci avrebbero dovuto occuparsi loro di quanto accaduto». Invece niente, lamenta la donna. 
Si sente impotente ma avverte forte il bisogno di rendere giustizia al figlio, che è certa sia stato ucciso. «Ci sono tanti dubbi – aggiunge – e di nuovo giovedì era online, certo non poteva essere lui, ma chi allora? Possibile che nessuno in questo Paese interessi rendere giustizia ad un italiano morto all’estero in circostanze poco chiare?». Al dolore di questa madre si unisce la rabbia per le richieste di aiuto che cadono nel vuoto. Gli unici ad averle dato ascolto sono stati i carabinieri di Corinaldo, dove ha sporto denuncia, e la procura di Ancona che sta cercando di fare luce su ciò che realmente è accaduto a Manuel Giovannelli. Indagano anche gli inquirenti a Malta ma la famiglia non è stata mai interpellata e non sa cosa abbiano finora scoperto le autorità sul posto. È passato un mese dal ritrovamento del corpo senza vita ma ancora nessuno sa cosa sia successo a Manuel. L’ultima volta che è stato visto vivo è stata la mattina del 3 marzo. Aveva appena smontato dal turno di notte. I colleghi l’hanno visto uscire dalla clinica ma a casa il suo coinquilino non l’ha mai visto rientrare. Alle 10 di quella mattina nella clinica veterinaria c’era una riunione a cui quasi tutti i colleghi hanno detto che il corinaldese non si è presentato. 
La testimonianza
Solo uno ha riferito il contrario alle autorità che li hanno ascoltati, sottolineando che il 42enne fosse avvilito. C’era a quella riunione? Si chiede la famiglia. Qualcuno mente, visto che le versioni sono discordanti. Chi e perché? La notte successiva quando Manuel era già scomparso, anche se la polizia ha divulgato la sua foto per attivare le ricerche solo il 5 marzo, qualcuno era online su Messenger. Non si sa se fosse lui o come accaduto nei giorni scorsi qualche sconosciuto. Poco dopo le 22 del 6 marzo il suo corpo è stato recuperato nelle acque di Cirkewwa.

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