Corinaldo, lotta contro il tempo: demolita la casa sulle mura. Le prime famiglie evacuate possono rientrare nelle loro abitazioni

Corinaldo, lotta contro il tempo: demolita la casa sulle mura. Le prime famiglie evacuate possono rientrare nelle loro abitazioni
Corinaldo, lotta contro il tempo: demolita la casa sulle mura. Le prime famiglie evacuate possono rientrare nelle loro abitazioni
di Raoul Mancinelli
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Domenica 21 Febbraio 2021, 07:50

CORINALDO  - Corinaldo, in sicurezza l’area delle mura crollate, demolita la casa che minacciava anch’essa di cedere, già autorizzate a rientrare nelle proprie abitazioni alcune delle famiglie che erano state evacuate nella immediatezza del crollo, avviati il tamponamento e la protezione della zona occupata dallo stabile.

Ieri si è, nei fatti, conclusa quella che l’amministrazione comunale di Corinaldo aveva indicato come la «fase uno», ovvero la serie delle operazioni indispensabili per salvaguardare l’incolumità delle persone. E’ stata una ditta di Faenza specializzata in demolizioni «controllate» a smantellare l’edificio posizionato in via Mura del Mangano, lungo l’antica cerchia difensiva, un fabbricato noto ai corinaldesi come «Villa Misurina». 


L’operazione ha preso avvio nella tarda serata di venerdì; la ditta ha installato le attrezzature attorno alle 19 ed ha materialmente iniziato a smembrare il fabbricato verso le 22. Il lavoro è proseguito sino alle 4 di mattina. Poi, le attività di sgombero di via del Fosso, il viale che fiancheggia le mura, dalle macerie della casa demolita. E nella mattinata di ieri il vertice in comune, presente il sindaco Matteo Principi ed i responsabili dell’area tecnica dell’ente, per decidere gli interventi propedeutici alla messa in sicurezza, ai quali si è iniziato a porre mano nel pomeriggio di ieri con l’obiettivo di portarli a compimento in pochi giorni: messa in opera di recinzione, di barriere anti-intrusione nell’area di sedime dell’edificio, sulla quale si realizzerà anche una tamponatura di protezione. Intanto parte delle dieci famiglie evacuate a scopo precauzionale è stata facoltizzata a rientrare nelle rispettive abitazioni (le altre lo saranno probabilmente nella giornata di oggi). Si aprono ora le fasi successive, legate al ripristino e al recupero della porzione delle antiche mura lacerata col crollo di giovedì.

Preliminare alla progettazione, il confronto con la Soprintendenza con la quale il comune dovrà concordare le linee di intervento che dovranno soggiacere a una serie di parametri coerenti con le caratteristiche storiche e architettoniche dei luoghi. Altrettanto delicato il confronto che si aprirà con la proprietà di «Villa Misurina», l’edificio abbattuto, e che avrà presumibilmente risvolti di particolare impegno. Va poi tenuto conto delle implicazioni politiche innescate ieri dalla presentazione da parte del capogruppo di minoranza Luciano Galeotti della richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta per far luce sulla vicenda e della convocazione di un consiglio comunale urgente, richiesta che Galeotti argomenta con la ricostruzione delle segnalazioni pregresse. Ma l’obiettivo finale è sintetizzato dal sindaco Matteo Principi con un proposito dichiarato: ricostruire, e nel più breve tempo possibile.

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