Concorso per agenti di polizia locale, basta il diploma e assunzione a fine estate. Ecco come si svolgerà la prova scritta

Martedì 29 Marzo 2022 di Fabrizio Romagnoli
Concorso per 3 agenti di polizia locale a Jesi

JESI - Via al concorso per tre nuove assunzioni di agenti a tempo indeterminato e pieno per la polizia locale di Jesi. Inserimenti che rimpolperanno un organico che conta attualmente su trenta persone. Il bando, per tre posti di categoria C – sufficiente il diploma – con profilo professionale di “istruttore di vigilanza”, è aperto ed è possibile presentare domanda fino al 14 aprile prossimo. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente mediante la procedura informatizzata accessibile on line per mezzo del sito web del Comune.

  
Lo scritto online
Nel frattempo, l’amministrazione comunale dovrà individuare un soggetto del cui ausilio avvalersi per quello che potrebbe essere lo svolgimento on line, a distanza, della prima prova, scritta, d’esame. In base alle nuove normative, infatti, non è più possibile svolgere prove di preselezione come era invece accaduto in occasione degli ultimi concorsi, quando l’elevato numero di domande aveva richiesto di scremare i partecipanti, riducendoli a 50, con un test d’ingresso svolto in presenza al PalaTriccoli.

Ora tutti coloro che risponderanno alla chiamata del bando saranno ammessi subito alla prima prova d’esame. Ed è quindi probabile che occorra fare ricorso ad uno svolgimento a distanza, dato che a pochi giorni dall’apertura dei termini si contano già alcune decine di domande. 


Per mettere a disposizione l’infrastruttura tecnica necessaria, ci si rivolgerà ad un soggetto esterno. Alla prova scritta, ne seguiranno per gli ammessi una seconda pratica e una terza, infine, orale. Sarà per la fine dell’estate che si pensa di riuscire a procedere alle assunzioni, sulla base di una graduatoria che potrà poi restare utile anche per eventuali e future ulteriori chiamate. All’inizio del 2022, la Polizia Locale di Jesi contava trenta unità di personale: un comandante dirigente, un vicecomandante, 6 commissari, 22 agenti, un impiegato amministrativo, 2 esecutori amministrativi.

Recente l’adozione di nuovi strumenti, come ad esempio le 4 body cam, assegnate di volta in volta agli agenti di pattuglia, con le quali riprendere situazioni di ordine pubblico, pericolo, commissione di reati: mini-telecamere che si fissano alla divisa e, attivate in caso di necessità, registrano il verificarsi di fatti o episodi che possono costituire ipotesi di reato e metterli a disposizione delle forze dell’ordine per gli approfondimenti necessari.


E se già da qualche anno la Polizia Locale di Jesi è dotata di spray urticante, da poco si è decisa anche l’adozione di bastoni distanziatori fra gli «strumenti di autotutela, che hanno scopi e natura esclusivamente difensiva, per tutti quei servizi che espongono a rischi e pericoli per l’incolumità personale».


Il distanziatore
Le norme inquadrano la finalità del bastone distanziatore estensibile come «palesemente preventiva rispetto a possibili aggressioni, in un’ottica di tutela della sicurezza. L’essenziale e unico scopo di tali strumenti consiste e si risolve nel garantire la difesa dell’integrità fisica dell’agente, con esclusione dell’offesa, che è caratteristica propria delle “armi” tecnicamente e normativamente classificate come tali». 

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