Chiaravalle, massacrato in casa:
annullata la condanna del vicino

Giovedì 25 Aprile 2019
La Cassazione

CHIARAVALLE - Tutto da rifare. Deve aprirsi un nuovo capitolo nel procedimento nato dalla morte di Giancarlo Sartini, il pensionato massacrato e derubato la notte tra il 26 e il 27 dicembre 2014 nel suo appartamento di via Circonvallazione, a Chiaravalle. La Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza di secondo grado che lo scorso anno aveva condannato Cornel Nicolae Nica, ex vicino di casa della vittima, a scontare 16 anni di carcere. Il 26enne romeno dovrà affrontare un nuovo processo davanti alla Corte d’appello di Perugia. Sarà il quarto tribunale ad occuparsi dell’omicidio. In primo grado, lo straniero era stato assolto dal gup “per non aver commesso il fatto”.
L’ennesimo ribaltatone è stato decretato ieri pomeriggio, al termine dell’udienza a cui ha preso parte la difesa dell’imputato, rappresentata a Roma dagli avvocati Simeone Sardella e Monica Clementi dello Studio Magistrelli. Erano stati i difensori ad impugnare il verdetto d’appello, tentando l’ultima carta da giocare per scagionare Nica. Il 26enne, dopo un periodo passato in carcere all’inizio dell’inchiesta, è libero. Era stato ammanettato e condotto a Montacuto la mattina del 9 gennaio 2015. Doppia imputazione: rapina e omicidio aggravato. Stando alla ricostruzione della procura, si era introdotto in casa del vicino per rubare. Gli si era avvicinato mentre dormiva nel suo letto. La vittima si era svegliata e a quel punto era scattato il delitto, perpetrato – ha sempre ipotizzato la procura – con una spranga di ferro, mai ritrovata. Da casa erano stati portati via alcuni oggetti in oro.

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