Allarme a Chiaravalle: è sotto scacco dei baby bulli. Continuano gli insulti e le minacce alle donne

Martedì 23 Febbraio 2021 di Gianluca Fenucci
Una delle due frecce smontate

CHIARAVALLE  - Vandalismo e microcriminalità e ciò che preoccupa di più è che i protagonisti sono giovanissimi. A Chiaravalle i fenomeni di teppismo si susseguono e incutono timori nei cittadini ma anche rabbia tanto che alcuni di loro reclamano punizioni esemplari.

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Gruppi di adolescenti attendono il passaggio di donne aggredendole verbalmente e minacciandole. Recentemente la situazione si è verificata in prossimità del parco Allende e del parco Sacco e Vanzetti, quando alcuni ragazzi hanno preso di mira signore e hanno rivolto loro epiteti irripetibili. 


Le povere donne sono rimaste impietrite e molto spaventate da tanta violenza verbale. Ma non succede solo ad anziane perché anche una donna giovane è stata vittima di un episodio con la banda di adolescenti che l’ha ricoperta di insulti prima di fuggire e nascondersi approfittando del buio. In molti, anche sui social, reclamano più controlli e maggiore attenzione da parte dei carabinieri e dei vigili urbani. Alcuni cittadini evidenziano che la pandemia ha aggravato il fenomeno dei baby bulli, con gravi ripercussioni sociali sugli adolescenti. «I più educati e seguiti dalle famiglie soffrono ma si sanno limitare nei comportamenti - dice Giordano Canonico, titolare del Piccadilly - mentre i ragazzi meno seguiti dai genitori arrivano ad avere comportamenti delinquenziali».

C’è poi ha compiuto un atto che sconfina nella microcriminalità. Tra via Cairoli e via Raffaello Sanzio, nella zona della stazione e del parco Primo Maggio, sono state smontate con tanto di cacciavite e chiave inglese, due frecce che segnalano una curva molto pericolosa che sono state gettate nel sottopassaggio pedonale adiacente.
«Occorre sollecitare un controllo più attento del territorio - affermano alcuni residenti - perché non sono solo atti di vandalismo visto che così si mettono a rischio la sicurezza, la viabilità e le persone».