Senigallia, la spiaggia dei nudisti
adesso non fa più paura a nessuno

Domenica 24 Luglio 2016
SENIGALLIA - Ci sono anche molti senigalliesi nell’oasi naturista di Cesano, meglio nota come la spiaggia dei nudisti, spesso al centro delle polemiche ma che quest’anno però non ha creato problemi, tanto che le forze dell’ordine non hanno ancora ricevuto chiamate di lamentele.

Arrivano anche appassionati della tintarella integrale da fuori città tanto che il naturismo sta diventando un turismo di nicchia. La popolazione, salvo qualche eccezione, sembra essersi abituata a convivere con una realtà che tutti conoscono e chi non vuole vederla evita di andarci anche se, ad onore del vero, è bene ricordare che la spiaggia di Cesano alla foce del fiume non è stata mai autorizzata dal Comune per la pratica del naturismo ma c’è comunque un tacito assenso, una sorta di tolleranza. 

 

Chi la frequenta
«Che c’è di meglio, di più sincero come la natura – racconta Maurizio M. pensionato - non vedo niente di male nello stare in libertà. Frequento la spiaggia di Cesano e ad agosto andrò a Gran Canaria a Playa del Ingles». Spesso i naturisti sono nel mirino perché la loro presenza attira curiosi e anche depravati e questo loro sono i primi ad ammetterlo pur prendendo le distanze da ciò che accade nel vicino canneto, ritrovo di gay e luogo dedito alla prostituzione maschile che nulla ha a che vedere con il naturismo. 
Dialogo e convivenza
«Con i residenti non abbiamo grossi problemi – spiega il 66enne senigalliese –, qualcuno si lamenta ma chi borbotta dovrebbe essere il primo a farsi un esame di coscienza, noi non facciamo nulla di male, viviamo in mezzo alla natura come natura ci ha fatto, poi se passano dei bambini io cerco sempre di coprirmi, ma i bambini sono quelli che non sì fanno problemi. Chi non vuole vederci, perché sanno che ci siamo, può girare alla larga. Ci sono poi curiosi e persone che vengono appositamente con chissà quali idee e questi si che ci danno fastidio». 
Il naturismo
Il pensionato ci spiega che chi vive il naturismo come una forma di contatto con la natura, non ha bisogno di coprirsi per la vergogna e il fatto di essere nudi non significa avere impulsi sessuali perché a volte la gente associa le due cose ma nella realtà non è così. «Non mi vergogno minimamente né di essere nudo né di vedere gli altri nudi. A me da fastidio come sì comporta la gente, non sopporto l’indifferenza, il menefreghismo, la cattiveria, i pettegolezzi. Io dico solo una cosa: viviamo questa vita tranquilli e godiamoci la vita, amiamo il prossimo».
Insospettabili
Nell’oasi di Cesano ci sono diversi senigalliesi, anche insospettabili che nessuno avrebbe immaginato di vedere in costume adamitico. Tutti chiedono solo una cosa: regolamentarla per non essere abusivi. Per Senigallia potrebbe rappresentare una delle numerose declinazioni del turismo, di nicchia ma un’offerta in più. Molti tollerano, ma nessuno autorizza. «Non è una questione di morale, perché rispetto chi fa questa scelta – commenta Maurizio Perini, consigliere comunale - quanto di idoneità delle aree. A Senigallia non credo ce ne siano».
Sabrina Marinelli
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