Ancona, gli strappa la catenina d'oro mentre è seduto al bar: preso lo scippatore

Ancona, gli strappa la catenina d'oro mentre è seduto al bar: preso lo scippatore
Ancona, gli strappa la catenina d'oro mentre è seduto al bar: preso lo scippatore
di Federica Serfilippi
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Mercoledì 25 Gennaio 2023, 04:30 - Ultimo aggiornamento: 12:37

ANCONA - Era seduto ai tavolini di un bar di corso Garibaldi con un suo amico, quando da dietro un bandito gli aveva strappato la catenina d’oro che portava al collo, del valore di 400 euro. Era la notte dello scorso 27 ottobre. A tre mesi dallo scippo, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a stringere il cerchio attorno al presunto ladro. Si tratta di un 18enne anconetano, raggiunto nei giorni scorsi dal provvedimento del gip Carlo Masini, che gli ha imposto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

L'udienza

Questa mattina per il ragazzo, difeso dall’avvocato Marco Flavio Torelli, ci sarà l’interrogatorio di garanzia in tribunale. Se lo vorrà, potrà fornire una sua versione difensiva sui fatti contestati dalla procura. La collanina non è mai stata ritrovata. Stando alla ricostruzione accusatoria, allo scippo (è contestato il furto con strappo) avrebbero partecipato due complici del ragazzo arrestato: un altro 18enne e un giovane che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Per entrambi si procede a parte. Il primo avrebbe fatto da palo, il minore avrebbe distratto la vittima. La procura, dunque, contesta al 18enne di essere l’autore materiale del furto. Dopo l’episodio, tutti e tre i protagonisti si erano dati alla fuga, facendo perdere le loro tracce. La Squadra Mobile, dopo la denuncia della vittima - uno studente universitario - è riuscita ad arrivare al trio grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza installato dal Comune. A causa di uno dei tre, inoltre, è stata rinvenuta dai poliziotti guidati dal vice questore Carlo Pinto la felpa indossata la notte del colpo, avvenuto attorno alle 3 in un dehor di corso Garibaldi. La misura dei domiciliari è stata applicata dal gip soprattutto in virtù del pericolo di reiterazione del reato da parte del 18enne. 

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