Addio Sandro Manoni, esempio di coraggio: il consigliere in carrozzella stroncato dal Covid a 63 anni

Mercoledì 12 Maggio 2021 di Raoul Mancinelli
Sandro Manoni con il sindaco Manfredi e Vittorio Brumotti

CASTELLEONE DI SUASA - Stroncato dal Covid a 63 anni il consigliere comunale Sandro Manoni. Cordoglio e commozione a Castelleone per la scomparsa dell’esponente della lista di maggioranza, figura notissima, esempio di vita e di passione civile. Diversamente abile, Sandro Manoni è stato vinto dalla malattia che aveva attinto tutta la sua famiglia: erano stati contagiati il fratello, la madre 95enne, la moglie; alla fine, il virus ha raggiunto anche lui, da anni inchiodato a una carrozzina ma con una fibra ancora forte, la fibra dello sportivo. 
Da giovane era stato amante dello windsurf (dopo il lavoro, d’estate, spesso raggiungeva Marotta per esercitarsi in questa pratica che assorbiva il suo tempo libero) e anche nello snowboard. Proprio praticando lo snowboard sulla neve del vicino Abruzzo aveva avuto, anni fa, l’incidente che lo aveva privato dell’uso delle gambe. Ma Sandro non si era fermato, e negli ultimi anni aveva deciso di spendersi a servizio del paese: «Avevo provato a convincerlo a candidarsi anche sette anni fa -dice oggi, vincendo la commozione, il sindaco di Castelleone Carlo Manfredi-; ci aveva pensato su e alla fine aveva deciso di declinare l’invito, ma io avevo colto il suo interesse e due anni fa, per le comunali 2019, l’ho di nuovo avvicinato e ho provato ad insistere. Ha accettato, e in questi due anni ci ha affiancato con una dedizione ammirevole: veniva in Comune sull’auto della moglie, che lo aiutava a scendere e ad accomodarsi sulla carrozzina, e partecipava ai lavori del Consiglio. Nella seduta di insediamento aveva fatto una dichiarazione che mi aveva colpito: una sorta di lezione di vita, e io glielo avevo detto, ringraziandolo per quell’intervento intenso e toccante». Accenti commossi anche nel post dell’assessore Loretta Lorenzetti: «Porterò nel cuore le tante cose che mi hai trasmesso -così scrive l’esponente della giunta-: l’entusiasmo con cui ti sei buttato in questa avventura, la gioia e la voglia di essere parte attiva nel bene del tuo paese, di andare a mille nonostante tutto il rispetto e la pacatezza nei modi e nei ragionamenti». Sandro Manoni aveva vinto molte sfide, compresa quella della disabilità che per uno sportivo come lui doveva essere stata particolarmente dura. Quando ha contratto il Covid, superato al meglio dai familiari ma, purtroppo, fatale per lui, ha continuato a lavorare: «Ha partecipato a una riunione on line -ricorda il sindaco Manfredi- ed era già positivo, ma stava bene e durante la diretta ci aveva detto che ne sarebbe venuto fuori. Invece è peggiorato, eppure nella seduta successiva ha voluto comunque collegarsi, nonostante fosse disteso sul letto e già sofferente». 
L’Usca, a un certo punto, ha deciso per il ricovero: Sandro non voleva, non si rassegnava all’ospedale, e anche quest’ultima fase della sua vita l’ha affrontata combattendo. I funerali si terranno stamani alle 10, in una Castelleone che si stringerà con affetto alla moglie Orietta, ai figli Francesca e Stefano, alla anziana mamma e al fratello.

 

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