Tunisino senza fissa dimora arrestato per violazione di domicilio, minaccia aggravata, violenza privata e porto illegale di armi

Lunedì 26 Luglio 2021
Tunisino senza fissa dimora arrestato per violazione di domicilio, minaccia aggravata, violenza privata e porto illegale di armi

CASTELFIDARDO - A Castelfidardo i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino tunisino, 35enne residente in Porto Recanati ma senza fissa dimora, resosi responsabile di violazione di domicilio, minaccia aggravata e violenza privata nei confronti di una donna, 38enne sua conoscente, e porto illegale di armi.

In particolare, a seguito di richiesta al numero di emergenza “112” di intervento presso un’abitazione di Castelfidardo, in quanto alcuni condomini udivano “urla” di aiuto profferite da una donna che si trovava nel vano scala del loro edificio, i carabinieri una volta giunti appuravano che due persone discutevano animatamente all’interno di un’abitazione e, chiesto loro di aprire, mentre la donna si precipitava giù per le scale, l’uomo guadagnava la fuga verso l’interno della casa.

Iniziate le ricerche del fuggitivo, anche con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Osimo per le verifiche sul tetto, l’uomo veniva scovato all’interno di un vano sottostante il lavabo della cucina, rannicchiato ed ancora armato di un coltello – a serramanico - di circa cm. 19.

La frequentazione dei due, meri conoscenti, si era interrotta recentemente, ed il 35enne non aveva accettato l’interruzione del rapporto, pertanto nella tarda serata di sabato 24 luglio u.s. entrava all’interno dell’abitazione con la forza e, dopo aver bloccato la ragazza per i capelli, e privata dello smartphone, la minacciava con il coltello. Nell’immediatezza delle indagini, è emersa una condotta di ripetuti tentativi posti in essere dal cittadino tunisino negli ultimi giorni, di presentarsi sotto casa e provare ad entrare, ma sempre rifiutati. I militari, quindi, lo hanno arrestato per i reati sopra menzionati. Nella mattinata odierna, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento precautelare, disponendo di associare l’indagato alla Casa Circondariale di Ancona – Montacuto.

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