Buoni spesa Covid soltanto a chi è in regola con il Green pass, esplode la polemica in Comune

Giovedì 16 Dicembre 2021
Buoni spesa Covid soltanto a chi è in regola con il Green pass, esplode la polemica in Comune

CASTELFIDARDO - Chi non è in regola con il Green Pass non può presentare la domanda per ottenere i buoni spesa. La decisione del Comune di Castelfidardo, messa nero su bianco nel bando che scade oggi a mezzanotte, ha suscitato polemiche.

 

Per il deputato Giuliodori (Alternativa) è «una vergogna. Meno male che nessuno doveva rimanere indietro». Il bando pubblicato dal Comune di Castelfidardo, guidato dal sindaco Ascani (M5S), prevede l’assegnazione di buoni spesa per un budget complessivo di 81mila euro «da erogarsi tramite buoni spesa per l’acquisto della spesa alimentare e generi di prima necessità ai nuclei familiari che si trovano in temporanea difficoltà economica per effetto della riduzione o sospensione dell’attività lavorativa esercitata in via autonoma o alle dipendenze nel corso dell’anno» si legge sul sito del Comune. Nell’avvio c’è poi il link per leggere integralmente il bando. E qui al punto 2 (“Concessione del buono spesa”) viene specificato che «sono esclusi dall’erogazione del suddetto buono alimentare coloro che non sono in regola con il Green Pass e pertanto si autosospendono dal lavoro senza percezione del reddito». Il motivo di questa decisione? «Si fa presente che l’obbligo del Green Pass è stabilito dal decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127 “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening». Provvedimento aspramente criticato da Paolo Giuliodori, il deputato osimano di Alternativa fortemente contrario al Green Pass, per il quale vi è «l’abnorme gravità del principio che viene sdoganato: usare i buoni spesa come arma di ricatto contro cittadini in difficoltà per costringerli alla vaccinazione. È una vergogna. E la cosa peggiore è che a fare una cosa del genere sia un’amministrazione 5stelle, che ha fatto della lotta alla povertà il suo cavallo di battaglia. Meno male che nessuno doveva rimanere indietro. Qui siamo agli antipodi della solidarietà. Siamo alla discriminazione più totale - sottolinea il deputato - al completo menefreghismo nei confronti di chi ha bisogno e non ha violato alcuna legge». «I poveri sono poveri - afferma Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale per le Marche del Popolo della Famiglia - indipendentemente dal motivo per cui lo sono diventati e dalle possibili colpe. Non è assolutamente ammissibile che un’Amministrazione, che dovrebbe rappresentare e tutelare tutti i cittadini, faccia distinzione tra poveri buoni e poveri cattivi».

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