Il vangelo di San Marco in dialetto jesino: sulle pareti 23mila parole scritte a mano

Il vangelo di San Marco in dialetto jesino: sulle pareti 23mila parole scritte a mano
Il vangelo di San Marco in dialetto jesino: sulle pareti 23mila parole scritte a mano
di Talita Frezzi
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Venerdì 27 Maggio 2022, 08:10

CASTELBELLINO  - Da domenica, la chiesa di San Marco a Castelbellino Stazione sembrerà ai suoi fedeli tutta un’altra chiesa. Merito dell’eclettico don Maurizio Fileni, parroco di Monte Roberto e Castelbellino, che in epoca di lockdown ci ha meravigliato: ha tradotto il vangelo di San Marco in dialetto jesino per poi scriverlo in bella grafia sui muri della canonica della chiesa di Monte Roberto: 23mila parole, 91.000 lettere scritte a mano. 

 


Adesso, rinnova la sua passione per il vernacolo («credo che il dialetto debba essere gelosamente custodito») e anche per il Vangelo di San Marco e replica questa sua opera nella chiesa di Castelbellino Stazione. Domenica alle 17 tutti in chiesa per l’inaugurazione della nuova opera alla presenza del vescovo di Jesi don Gerardo Rocconi e del Nunzio Apostolico monsignor Giovanni Tonucci. Un’opera che a colpo d’occhio appare davvero colossale. «È una ripetizione ma con un valore aggiunto, poiché la parrocchia è dedicata a San Marco. Le dimensioni sconcertano – ci racconta – sono 56 metri di lunghezza; 56 metri quadrati di superficie scritta con 1.680 righe; 23.000 parole; 677 versetti».

E anche, aggiungiamo noi, 600 euro solo di spese per pennarelli a inchiostro indelebile. E quando chiediamo dove don Maurizio trovi il tempo per realizzare questo maxi progetto («ci ho impiegato 150 ore per scrivere a mano libera tutto il testo»), sorridendo ribatte «beh, di notte, perché di giorno lavoro, sono parroco e faccio il parroco». Però ammette di aver trovato due validissimi collaboratori, Claudio Petrozzi che ha avuto la pazienza di dettare tutto il testo e Maria Massei, infaticabile factotum.

Don Maurizio è soddisfatto. «Pensa quanto sarà bello quando ci sarà la messa della domenica (e la chiesa si riempie!) quanto la gente si sentirà circondata, abbracciata, stretta dal Vangelo di Marco: dal Vangelo scritto dal suo San Marco». 

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