Cassonetto lanciato dentro il fiume
Vandali scatenati: 4 raid in 7 giorni

Domenica 29 Settembre 2019
SENIGALLIA - Un bidone dell’immondizia lanciato dentro il fiume Misa da ponte Garibaldi venerdì sera. L’ultimo gesto dei teppisti, segnalato ieri mattina alla polizia locale. Troppo tardi per poter intervenire. Una scena che i passanti hanno notato però quasi in diretta, poco dopo la mezzanotte, ma non segnalato tempestivamente. Sui social venerdì sera non sono mancati i commenti per un gesto avvenuto nella giornata dello sciopero mondiale per il clima. 

 

Oltre alla bravata infatti tutti i rifiuti erano sparsi dentro il fiume e questo ha veramente indignato chi ha visto commentando sui social. La notte prima, tra giovedì e venerdì, altri due episodi. Specchietti delle auto in sosta danneggiate in via Bolzano e degli ubriachi intenti a duellare con le gambe smontate ad un tavolino di un’attività di piazza del Duca. Per fortuna solo smontate e non rotte come era apparso in un primo momento. Scena che un residente ha visto. Non l’ha tempestivamente segnalata perché ormai abituato ad episodi di ordinaria follia alimentata spesso dall’alcol in eccesso. Sempre nella piazza un leone della fontana inoltre di nuovo pieno di immondizia.

Dai fori laterali c’è chi infila dentro di tutto. Periodicamente viene svuotato ma non c’è verso. Continuano ad utilizzare i leoni monumentali come bidoni della spazzatura. Nel corso dell’estate sempre in piazza del Duca qualcuno aveva anche preso di mira il defibrillatore. L’ultima settimana di settembre invece è iniziata con un rogo nel pianerottolo di un condominio di via Kant vicino al Campus scolastico. Incendio doloso. Stessa natura di quello avvenuto lo scorso weekend in piazza Simoncelli ai danni di un’attività. Un fatto particolarmente grave quest’ultimo, che ha portato il sindaco Mangialardi a ritenere opportuno installare delle telecamere, come richiesto dal consigliere Maurizio Perini. 

In questo caso un danno doppio: alla vetrata che però non si è rotta e poi all’ombrellone esterno dato alle fiamme. Nell’ultima settimana c’è stata una escalation di episodi che sta facendo preoccupare residenti e commercianti. La moda del lancio nel fiume non è nuova. Periodicamente ci finiscono biciclette e contenitori dei rifiuti. Era già accaduto. Nel corso dell’estate era anche successo di trovare delle fioriere in mezzo alla strada, come si era verificato in via Pasubio, e in altre circostanza sempre contenitori dei rifiuti posizionati sulla carreggiata costituendo un pericolo, oppure calciati, svuotati, danneggiati e bruciati. A questi episodi poi si aggiungono quelli avvenuti nel corso dell’estate sul lungomare e in spiaggia o che periodicamente interessano i parchi e giardini pubblici dove il Comune deve intervenire per rimuovere giochi e arredi rotti per poi comprarne di nuovi.

Spesso i cittadini si chiedono se non sia possibile utilizzare la protezione civile per dei pattugliamenti anche notturni ma non si può fare. «Gli atti vandalici rappresentano un fenomeno da contrastare in ogni modo – interviene Maurizio Perini, consigliere comunale con delega alla protezione civile –, per questo motivo mi sono subito attivato nel richiedere le telecamere dopo i fatti di piazza Simoncelli. La protezione civile però non può svolgere questo genere di controlli o pattugliamenti che i cittadini a volte ci chiedono». Il consigliere ricorda inoltre quanto fondamentale sia la collaborazione della popolazione. «Purtroppo spesso c’è chi assiste ad atti vandalici ma si limita a scriverlo su Facebook – prosegue – non serve a nulla se prima non vengono informate le forze dell’ordine, le uniche che possano intervenire tempestivamente per rintracciare i responsabili. Anche negli ultimi episodi è capitato che chi ha visto non ha informato le autorità, ma si è limitato a scriverlo sui social. Segnalare è un dovere civico, non bisogna aver paura e voltarsi dall’altra parte. Serve la collaborazione di tutti». © RIPRODUZIONE RISERVATA