Camerano: in trappola nella pressa, giovane operaio perde una mano

Giovedì 7 Novembre 2019
In trappola nella pressa, giovane operaio perde una mano

CAMERANO -  Gli rimane una mano incastrata nel macchinario di lavorazione durante il turno di lavoro. Giovane operaio perde l’uso dell’arto sinistro. Tranciate anche due dita della mano destra. La tragedia si è consumata lo scorso 25 ottobre nel capannone della ditta Euro Orvel di Camerano, specializzata nella produzione di complementi tecnici ed accessori per mobili e cucine. La vittima è A.M. 30enne di Castelfidardo, attualmente ricoverato nel reparto di microchirurgia dell’ospedale regionale di Torrette. L’uomo ha completamente perso l’uso della mano sinistra e parzialmente quello della mano destra. Ennesimo incidente sul lavoro in una regione come le Marche che dall’inizio dell’anno ha registrato nei primi sette mesi ben 11204 denunce di infortuni sul lavoro, 174 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento più significativo ( +5,5%) in provincia di Ancona seguita da Pesaro Urbino ( +1,9%).

Particolarmente colpiti i giovani: per gli under 19 + 6,9% e tra i 20-30 anni + 3,7%. Il giovane operaio si trovava davanti ad un macchinario di lavorazione posizionato in modalità manuale quando, per cause in corso di accertamento, è rimasto con la mano sinistra incastrata in una pressa. L’uomo ha cercato disperatamente di mettere in salvo l’arto con l’altra mano mentre i colleghi hanno tentato di spegnere il macchinario. Sfortunatamente prima dell’arresto degli ingranaggi il ragazzo ha perso anche due dita della mano destra. Tempestivi i soccorsi degli addetti alla sicurezza della ditta e dei sanitari del 118. Il giovane è stato trasportato a Torrette dove i medici non hanno potuto fare altro che arrestare le emorragie. Sul posto, per i dovuti controlli sul regolare funzionamento del macchinario e attivazione dei dispositivi di sicurezza, i funzionari dell’Arpam e i carabinieri di Camerano. Ancora non sono note le effettive cause dell’incidente. Sconvolti sia i titolari dell’azienda che i dipendenti. «Ci sono indagini in corso e per ora aspettiamo il loro esito. E’ una situazione estremamente delicata e vogliamo sia fatta luce. Siamo molto dispiaciuti per quanto avvenuto ma preferiamo non dire altro proprio per evitare ulteriori problematiche», le sole parole di uno dei titolari.

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