Colpo in banca a Camerano, i banditi entrati dalle finestra: fuga con il malloppo di 140mila euro

Colpo in banca a Camerano, i banditi entrati dalle finestra: fuga con il malloppo di 140mila euro
Colpo in banca a Camerano, i banditi entrati dalle finestra: fuga con il malloppo di 140mila euro
di Giacomo Quattrini
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Domenica 18 Settembre 2022, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 18:09

CAMERANO  - È ingente il bottino dei rapinatori che venerdì in pausa pranzo hanno assalito la Banca Popolare dell’Emilia Romagna all’Aspio Terme. Da quanto denunciato dai responsabili della filiale, avrebbero portato via circa 140mila euro, che era la somma che l’impiegato stava per caricare nello sportello bancomat per coprire tutto il weekend. 

 
La ricostruzione
Dalla ricostruzione del Nucleo operativo radiomobile di Osimo, che sta indagando sull’accaduto anche tramite l’ausilio della videosorveglianza, due malviventi sono entrati da una finestra laterale verso le 14,30, durante la chiusura della filiale per la pausa pranzo, pensando di non trovare dentro nessuno. Il blitz era stato studiato nei dettagli. Probabilmente la notte prima erano già stati alla Bper lungo la statale Adriatica e avevano minuziosamente lavorato per togliere dal telaio la vetrata sulla facciata laterale, quella che dà verso il pub Mulligan’s e l’Ikea. Avevano lasciato il vetro quasi in bilico, in modo tale che, al loro ritorno per completare il furto, avrebbero potuto toglierlo in maniera facile e veloce. E così è stato.

Hanno atteso la chiusura del venerdì per la pausa pranzo, quando sapevano che, al rientro, gli impiegati avrebbero dovuto caricare l’Atm per tutto il weekend, dunque consapevoli di trovare una somma importante, più corposa del solito. Per questo sono entrati in azione alle 14,30, un quarto d’ora prima che la banca riaprisse per il turno pomeridiano, che non sarebbe stato di apertura al pubblico ma solo interno. Pensavano di non trovare dentro nessuno in quella fascia oraria e per questo probabilmente non si erano armati. Così una volta dentro, quando si sono trovati di fronte il cassiere non previsto, hanno dovuto spintonarlo per minacciarlo, facendo scattare l’accusa di rapina anziché di furto. L’impiegato ha avuto la freddezza di non opporre resistenza, di rimanere seduto e non ha dovuto neanche fornire il denaro, perché i banditi avrebbero trovato la cassa dello sportello bancomat aperta e in pochissimi istanti sono riusciti a razziare l’ingente somma, i circa 140mila euro, e a scappare via indisturbati senza essere visti da nessuno all’esterno, considerando anche l’orario.

Dalle immagini della videosorveglianza però si notano i due balordi andarsene a piedi, con un complice in auto che li attendeva più lontano dal parcheggio della banca, per poi scappare lungo l’autostrada A14 il cui casello è proprio nelle vicinanze, a circa un chilometro. Difficile risalire all’identikit dei due rapinatori, perché erano con passamontagna e guanti, ma i militari del Norm di Osimo stanno seguendo la pista di una banda proveniente dal sud Italia e che ha già colpito altrove con modalità simili. 


Le spy cam
Avrebbero buoni indizi per risalire agli autori e per far emettere dalla Procura un mandato di cattura su tutto il territorio nazionale. In questo senso, oltre alle spycam interne alla Bper, sono al vaglio anche altre immagini di videosorveglianza pubblica e privata per ricostruire la via di fuga e risalire a eventuali complici.

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