Paura al Caf di Ancona: minaccia gli operatori e aggredisce gli agenti. Colpa della partita Iva

Paura al Caf di Ancona: minaccia gli operatori e aggredisce gli agenti. Colpa della partita Iva
​Paura al Caf di Ancona: minaccia gli operatori e aggredisce gli agenti. Colpa della partita Iva
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Martedì 15 Novembre 2022, 16:16

Una giornata del Caf. Al Centro Assistenza Fiscale di Ancona un uomo è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale: pretendeva «con metodi minacciosi e particolarmente arroganti, che venisse prodotta una dichiarazione di bilancio provvisorio, relativo alla partita IVA a lui intestata, nonostante non avesse presentato la dovuta documentazione». 

«Cliente minaccioso»

È accaduto nella mattina di ieri. Sul posto è è intervenuta una squadra volante della polizia su segnalazione dello stesso Caf: «Venite c'è un cliente minaccioso ed esagitato». L’uomo, successivamente identificato per un cittadino marocchino di 37 anni con pregiudizi per reati contro la persona e contro il patrimonio, è apparso fin da subito particolarmente agitato e presumibilmente alterato dall’abuso di sostanze alcooliche, visto il forte alito vinoso e la presenza, all’interno della sua borsa, di un cartone di vino. Lo stesso, con modi particolarmente ostili ed aggressivi, ha riferito agli operanti che, in virtù del pagamento da lui effettuato nei confronti del CAF, pretendeva il rilascio della dichiarazione richiesta, asserendo che, essendo venditore ambulante, era impossibilitato a compilare le fatture manualmente.

Clienti impauriti

L’uomo, nonostante gli operatori tentassero di fargli comprendere la problematica e le soluzioni attuabili, non soddisfatto di quanto propostogli è andato su tutte le furie iniziando nuovamente ad inveire nei confronti della responsabile del CAF, afferrando il documento della stessa e minacciando di non restituirlo. A quel punto, gli agenti gli hanno intimato di moderare i toni e di rendere il documento sottratto ma, per tutta risposta, l'uomo ha iniziato ad ingiuriarli con frasi offensive. Alla vista di tale situazione alcuni clienti presenti all’interno dell’ufficio si sono allontanati dirigendosi, impauriti, dalla parte opposta della stanza.

Pugni e spintoni agli agenti

A quel punto, gli operatori, considerato anche che non c'erano documenti attestanti la regolarità sul territorio nazionale dell’uomo, lo hanno invitato a seguirli in questura anche per sottoporlo agli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione. L'uomo ha iniziato a spintonare gli operatori, cercando di colpirli con numerosi calci e tentando di divincolarsi e guadagnare l’uscita. Gli agenti con professionalità sono riusciti a fermare l’uomo e a contenere la sua condotta violenta, salvaguardando l’incolumità sua e dei presenti. L'uomo, alla fine, è stato accompagnato in Questura ed è stato sottoposto ai dovuti rilievi foto-dattiloscopici prima di essere denunciato. Non solo: la sua posizione sul territorio nazionale è ora al vaglio del locale Ufficio Immigrazione.

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