Sirolo, modelli educativi e bullismo
L'Unitre e il Parco si interrogano

Giovedì 17 Dicembre 2015
Sirolo, modelli educativi e bullismo L'Unitre e il Parco si interrogano

SIROLO - I fatti di cronaca che si succedono in questi giorni all'interno e all'esterno delle scuole e che vedono coinvolti ragazzini sempre più in tenera età, ci debbono far riflettere sui modelli educativi.

Siamo certi di educare i nostri figli al rispetto degli altri, compagni o professori che siano, persone qualsiasi, che si permettono di riprendere comportamenti al limite della decenza? Quali modelli di riferimento siamo per loro?

E cosa fare quando i nostri figli sono coinvolti in prima persona in azioni di bullismo o altro? E soprattutto, cosa fare per prevenire la devianza? E come correre ai ripari quando i comportamenti devianti si siano già manifestati?

Di questo argomento si parlerà il 19 dicembre, in un incontro del ciclo dei Sabati Culturali organizzati dall’Unitrè Numana Sirolo in collaborazione con l’Ente Parco del Conero, presso i centro visite del Parco del Conero.

Il tema rappresenta un momento importante a livello culturale. che ci riguarda da vicino come genitori, nonni, docenti, educatori, allenatori dei vari sport e amministratori comunali ci parlerà la dott.ssa Annunziata Brandoni, già insegnante e preside, una vita nella e per la scuola.

Brandoni si occupa, come pedagogista volontaria delle tematiche giovanili del bullismo, vandalismo. teppismo, baby prostituzione ecc., sia attraverso la pagina dedicata su fb, la chat e il telefono per chi è lontano e ha bisogno di consigli, incontri casalinghi con singoli ragazzi e famiglie in difficoltà, conferenze, sia attraverso i suoi scritti.

Ha scritto "Piccoli teppisti crescono. Storie di ragazzi e violenza" un libro che le è valso il premio Armando Curcio alla cultura, consegnato il 6/6/'14 a Palazzo Venezia, Roma e altri riconoscimenti in tutta Italia per l'impegno profuso nell'azione di contrasto alla violenza giovanile.

“Il bullismo - spiega Fabia Buglioni, consigliere del Parco del Conero - è una piaga del nostro tempo e si traduce spesso anche in atti vandalici. Si coglie l’occasione per ricordare che il Parco del Conero è spesso oggetto di devastazione da parte di chi non ha a cuore il bene pubblico e non si rende conto che gli enti a fatica investono denaro pubblico sul territorio. Dispiace constatare quanto non si abbia idea della fatica che c’è dietro e di quanto valga il bene comune.

"E’ importante - aggiunge - anche per i genitori partecipare a questo incontro per capire come affrontare i propri figli ed accompagnarli verso una consapevolezza diversa, in una società che lancia spesso segnali devianti. I giovani sono il nostro futuro. Ringrazio quindi la prof.ssa Brandoni per la disponibilità e l’impegno verso questo tema delicato ed attuale”.

Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 11:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA