Ancona, in bici dalla stazione all'università: progetto da 1,5 milioni per due ciclabili

Ancona, in bici dalla stazione all'università: progetto da 1,5 milioni per due ciclabili
Ancona, in bici dalla stazione all'università: progetto da 1,5 milioni per due ciclabili
di Maria Cristina Benedetti
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Domenica 11 Settembre 2022, 07:10

ANCONA - Un’altra pedalata vigorosa alimentata dal Pnrr. Al capitolo mobilità sostenibile, il Piano nazionale di ripresa e resilienza punta sulla Dorica con oltre 1,5 milioni di euro: sono fondi che, senza la necessità di essere richieste, vengono destinati solo ai capoluoghi di regione per realizzare almeno sei chilometri di ciclabili. Con un vincolo, imprescindibile: devono collegare le stazioni ferroviarie con i poli universitari. Detto, fatto: Ancona, tra le righe di una determina dirigenziale, sceglie di aderire a quel progetto che privilegia l’andare e venire su due ruote.

Le risorse saranno destinate a due tracciati. Il primo: 530mila euro andranno su quattro chilometri dalla stazione di Ancona-Stadio, a Passo Varano, alle facoltà di Ingegneria e Agraria a Monte Dago. Il secondo: 727mila euro serviranno per viaggiare lungo due chilometri tra l’Ospedale di Torrette, dov’è la sede di Medicina, e la stazione centrale dorica. Un tragitto, quest’ultimo, che recupera in parte l’antico sentiero del Borghetto, che da Torrette corre lungo la zona della frana, alla Palombella. La somma che resta, ovvero 243mila euro, è a disposizione per espropri, spese tecniche e Iva sui lavori. I tempi sono dettati dal Pnrr: realizzazione entro il 2025, rendicontazione l’anno successivo. 


La determina 


Una serie di passaggi obbligati sottendono alla bike-operazione. La determina, che definisce l’accordo quadro, è necessaria per affidare gli incarichi di progettazione. Un dovuto corollario: sul sentiero del Borghetto si dovrà verificare la compatibilità del tracciato con quello indicato nel piano dell’Anas per creare l’uscita a nord del porto. Che ha la precedenza assoluta. Domani andrà in Consiglio comunale l’ipotesi di armonizzazione dei due tragitti che in alcuni punti s’intersecano. La verifica in aula è propedeutica alla prossima conferenza dei servizi dove arriveranno le sei proposte di aggiustamento del progetto definitivo dell’Anas. 


La cornice 


Una pedalata vigorosa e via. Ida Simonella dà le coordinate: «Questa azione rientra nella scelta di intercettare tutte le risorse possibili e segue la nostra programmazione che viene accelerata grazie alla disponibilità finanziaria offerta in questo caso dal Pnrr». L’assessore Porto&Bilancio segue ogni rivolo: «Il tutto è dentro la cornice della ciclovia Adriatica, un macro progetto europeo, nazionale, e calato su scala regionale, per collegare tutta la dorsale». Rincorrendo il principio, sacrosanto ai tempi di austerity da crisi energetica, della mobilità sostenibile.

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