A Belvedere Ostrense
casa di riposo più grande

A Belvedere Ostrense casa di riposo più grande
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Sabato 12 Aprile 2014, 18:21

BELVEDERE OSTRENSE- Un reparto nuovo di zecca, che si estende su una superficie di 400mq, dotato di tutti i comfort e servizi per gli ospiti anche non autosufficienti. Sono stati inaugurati ieri mattina, alla presenza di numerose autorità e di tanti cittadini, i nuovi locali della Casa di Riposo-Residenza Protetta di Belvedere Ostrense di via Largo Tosi.

Un ampliamento finanziato interamente dal presidente della Fondazione Onlus Uccellini-Amurri . Leopoldo Uccellini, che consentirà alla struttura di implementare il numero degli ospiti di 16 unità, arrivando così ad un totale di 58 ospiti. Dopo la messa solenne celebrata dal vescovo di Senigallia Giuseppe Orlandoni, che ha ricordato l'importanza della “casa come il luogo dove è possibile uscire dalla solitudine per sentirsi amati”, a prendere la parola è stato il presidente della Fondazione Verri Bernabucci – Uccellini Amurri Leopoldo Uccellini, che ha ripercorso l'operato della fondazione dal 1999 (anno dI inizio del suo mandato) ad oggi.

“Con i nuovi 16 posti letto la struttura potrà accogliere ospiti per la maggior parte non autosufficienti, ai quali potrà essere assicurata un'assistenza integrata socio-sanitaria di tipo residenziale con l'assistenza medica, fisioterapica e psichica - ha detto il presidente Uccellini - in questi anni la Casa di Riposo ha compiuto notevoli passi avanti e oggi abbiamo toccato un traguardo che ci eravamo dati, quello di raggiungere elevati standard qualitativi. Abbiamo gettato le basi per la sfida del futuro, che è quella di potenziare sempre di più l'offerta abbattendo ancora di più i costi. Per fare questo occorrerà ragionare su nuove forme di collaborazioni, magari anche di tipo consortile”.

Un ringraziamento speciale a nome di tutta la collettività è arrivato dal sindaco Riccardo Piccioni, che si è detto “orgoglioso del suo paese” e ha elogiato “l'operato della Casa di Riposo, da prendere come esempio di buon governo”. Un'inaugurazione che coincide con un periodo in cui anche l'Asur regionale dedica sempre più attenzione alle strutture socio-sanitarie.

“Il nuovo reparto della Casa di Riposo di Belvedere Ostrense è un ottimo esempio di sinergia tra pubblico e privato - ha sottolineato il direttore generale dell'Asur Marche Gianni Genga - la nostra attenzione alle strutture socio-sanitarie del territorio non verrà mai meno e anzi, proseguirà anche nel corso del 2014”. “La strada della collaborazione tra pubblico e privato per far fronte alle esigenze di una popolazione sempre più longeva dovrà essere percorsa in misura crescente. Le Marche sono la regione con la più alta speranza di vita in Europa - ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca - Il profilo dei bisogni della nostra comunità, quindi, sta cambiando. E’ dunque necessario organizzare i servizi in funzione di questo cambiamento e ciò richiede risorse sempre maggiori. La collaborazione con il privato, di fronte alla progressiva riduzione dei fondi statali, diviene quindi fondamentale. Il modello che si mette in atto a Belvedere Ostrense va in questa direzione. Nelle Marche - prosegue Spacca - è in corso un salto di paradigma: considerare la terza e quarta età non più come una malattia, ma come una fase dell'esistenza di una persona, attorno alla quale è necessario creare condizioni di normalità. Ciò è possibile mutando le tipologie dell'abitare, utilizzando prodotti e servizi nuovi, pensati in funzione dei bisogni della persona affinché ne sia garantita l’autosufficienza e l’autonomia non soltanto fisica, ma anche mentale e relazionale. La Regione è impegnata affinché ciò accada, da un lato attraverso il sostegno alla permanenza del longevo in famiglia, dall’altro, ove questo non sia possibile, attraverso l’organizzazione di servizi sul territorio. La riorganizzazione della rete ospedaliera, con la riduzione dei posti letto per acuti e il potenziamento di quelli sociosanitari, con case della salute e residenze sanitarie assistite, risponde a questa esigenza. E’ fondamentale, ora, mettere in rete tutte le strutture sul territorio, in collegamento anche con l’Inrca, l’unico istituto nazionale di ricerca per l’anziano che ha sede proprio nelle Marche”.

A tagliare il nastro del nuovo reparto è stato l'onorevole Arnaldo Forlani, che trent'anni fa inaugurò il primo ampliamento realizzato sempre dalla Fondazione Uccellini-Amurri. “Sono venuto per l'affetto che mi lega al presidente Uccellini e per me è una grande onore tagliare nuovamente il nastro di una nuova ala dell'edificio - commenta Forlani - un plauso speciale lo meritano l'impegno e la generosità che stanno alla base del successo di iniziative come questa”.

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