Incidente a Osimo, l'ultimo sms di Aurora prima della tragedia: «Sto partendo». La mamma: «Era la mia vita, me l'hanno strappata via»

Tragico incidente a Osimo, l'ultimo sms di Aurora prima dello schianto: «Sto partendo». La mamma: «Era la mia vita, me l'hanno strappata via»
Tragico incidente a Osimo, l'ultimo sms di Aurora prima dello schianto: «Sto partendo». La mamma: «Era la mia vita, me l'hanno strappata via»
di Federica Serfilippi
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 15:46

ANCONA - «Mi hanno portato via la mia vita. Aurora era figlia, amica e complice. Non ha fatto neanche in tempo ad immettersi sulla statale che è stata travolta dall’altra auto». Non riesce a darsi pace Agnese Bendelari mentre le sue parole toccano il ricordo della figlia, Aurora Caruso, la 22enne che ha perso la vita martedì sera all’incrocio tra la Sbrozzola e la statale adriatica. L’Alfa 147 che guidava ha impattato violentemente contro una Opel Astra condotta da un 21enne di Polverigi (M. B. le sue iniziali), che verrà indagato per omicidio stradale.

Lui è stato portato al pronto soccorso di Torrette con ferite e contusioni non gravi. Lei è morta sul colpo. Aveva appena finito il turno da Risparmio Casa al CargoPier, catena con cui da settembre aveva intrapreso un percorso di formazione. Una chiacchiera con le colleghe, poi l’accensione dell’Alfa, di proprietà della mamma. 


Il racconto


«Mi ha mandato un messaggio su Whatsapp alle 20.58, dicendomi: “mamma sto partendo” - ricorda Agnese Bendelari -. Alle 21.05 le ho inviato anche io un messaggio, che non è stato nemmeno visualizzato. Mi ha chiamato poi una sua amica, dicendomi che Aurora ancora non si era vista: doveva andare a casa sua, a Collemarino, per fare ginnastica. Ho provato a chiamare mia figlia, ma niente. Così mio marito e mio figlio Andrea sono andati a cercare Aurora». Hanno percorso la statale, in direzione sud. Intanto, la mamma ha scorso le pagine della rete, dove stavano circolando le foto del terribile schianto. «Arrivato sul posto, mi ha chiamato mio marito e da lì ho saputo. Sono corsa anche io sulla statale». Uno scenario tremendo.

Aurora sarebbe dovuta andare a lavorare a breve a Falconara, in un nuovo punto vendita della catena commerciale. «Era una gran lavoratrice - ricorda la mamma - si dava tanto da fare. Aveva lavorato come barista, cameriera, operaia e commessa. Ora non c’è più, e la rabbia è tanta». Cercava di avere una sua indipendenza economica, nonostante la giovane età Aurora, determinata, professionale, innamorata della musica e legatissima alla sua famiglia. Viveva con la madre, il padre Gioacchino e il fratello 19enne Andrea a Collemarino. Una famiglia molto conosciuta anche nel mondo del volontariato: il cognome Bendelari è ben noto all’interno della Croce Gialla di Ancona. Ieri, il fratello ha ricordato Aurora con un post: «Sei sempre stata una ragazza carina simpatica amorevole e fantastica, oggi mi si rompe il cuore sapendo che non sarai più con noi, ci manchi sorella mia, Riposa in pace amore mio». E la mamma, sempre sui social: «Siamo morti con te amore mio».


L’inchiesta 


Sull’incidente la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Verrà indagato il 21enne che era alla guida della Opel. Il giovane, cameriere, lo scorso anno era rimasto coinvolto a Polverigi in un frontale che aveva coinvolto due auto. Era stato portato in grave condizioni al pronto soccorso di Torrette, come successo martedì sera. Nell’impatto era rimasta ferita anche una bimba di 2 anni, passeggera dell’altra vettura. Al termine degli accertamenti, al 21enne era stata sospesa la patente per un periodo. Gli era stata poi restituita. I mezzi coinvolti nello schianto di martedì sono stati sequestrati. Le indagini, affidate ai carabinieri, dovranno valutare la dinamica dell’incidente, il rispetto o meno dei limiti di velocità e della segnaletica. Da prassi, il 21enne è stato sottoposto a Torrette a esami alcolemici e tossicologici. 
Già fissati i funerali di Aurora: si terranno domani, alle 10.30, a Collemarino, nella chiesa di San Pio.

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