«Attenta, aspetti due gemelli. Il tuo compagno deve pagare». Arriva la condanna

«Attenta, aspetti due gemelli. Il tuo compagno deve pagare». Arriva la condanna
«Attenta, aspetti due gemelli. Il tuo compagno deve pagare». Arriva la condanna
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Mercoledì 27 Novembre 2019, 02:30

ANCONA  - «So dove vivi tu e dove vive lui. Deve ridare indietro i soldi e nessuno si farà male. Non tentare di bloccarmi su whatsapp perché altrimenti devo far entrare nella faccenda dei miei amici che non sono di buone maniere. Hai un bambino, ne aspetti altri due, pensaci bene tu e quel filibustiere del tuo compare». È questo il tenore del messaggio che nell’aprile 2017 aveva tenuto sotto scacco una donna di 40 anni, in quel momento in dolce attesa e compagna dell’imprenditore senigalliese che aveva stretto un accordo con un campano per il noleggio di un’Alfa Romeo Giulietta.

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Evidentemente, un affare del valore di 700 euro non tanto gradito a quest’ultimo, identificato dalla procura come il mittente delle invettive lanciate alla donna tramite whatsapp. L’uomo ieri mattina è stato condannato dal gup Paola Moscaroli a scontare un anno e due mesi di reclusione per il reato di tentata estorsione. Alla vittima, parte civile attraverso l’avvocato Domenico Liso, andrà una provvisionale di 5 mila euro. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato. La difesa dell’imputato, 60enne, ha sostenuto in udienza la tesi dell’insussistenza delle fondamenta per parlare di estorsione. Al massimo, al campano si sarebbe potuto contestare un reato meno grave, come l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Un’ipotesi nata proprio dal mancato gradimento dell’affare stretto con il compagno della parte civile, gestore di un salone dove si noleggiano veicoli.

I fatti presi in considerazione dalla procura sono avvenuti nell’aprile del 2017. Stando a quanto ricostruito nel corso dell’indagine, l’imputato avrebbe cercato in tutti i modi di recuperare i 700 euro sganciati per il noleggio della Giulietta. In un primo momento, avrebbe tentato invano di mettersi in contatto con il gestore dell’autonoleggio con cui aveva fatto l’affare. Poi, stando alla procura, si era accanito contro la compagna dell’uomo, all’epoca incinta di due gemelli, e destinataria di un messaggio minatorio inviato tramite whatsapp e poi acquisito dai carabinieri di Trecastelli, dove la donna ha depositato la denuncia. «Dì a tuo marito di ridarmi i soldi e di venirsi a prendere la Giulietta, così non si farà mai male nessuno. So dove vivi tu e dove vive lui» sarebbe stato il tenore di un passaggio della chat. E ancora: «Non tentare di bloccarmi su whatsapp altrimenti nella faccenda faccio venire dei miei amici che non sono di buone maniere». Dopo le minacce, la 40enne si era recata ai carabinieri con tanto di screenshot del messaggio, finito nei documenti della pubblica accusa. 

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