Senigallia, patteggia il dipendente assenteista dell'Asur: faceva il giardiniere (in nero) durante il turno di lavoro

Senigallia, patteggia il dipendente assenteista dell'Asur: faceva il giardiniere (in nero) durante il turno di lavoro
Senigallia, patteggia il dipendente assenteista dell'Asur: faceva il giardiniere (in nero) durante il turno di lavoro
di Federica Serfilippi
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Martedì 6 Dicembre 2022, 05:30 - Ultimo aggiornamento: 15:08

ANCONA - Sette mesi, pena sospesa, e un risarcimento del valore di 5mila euro. È il patteggiamento varato ieri mattina in udienza dal gup Francesca De Palma nei confronti di un 66enne senigalliese, accusato di essersi assentato dal luogo di lavoro, il Servizio Veterinario dell’Asur, per fare il giardiniere (in nero). L’uomo, difeso dall’avvocato Corrado Canafoglia, era stato denunciato dalla Guardia di Finanza a fine settembre 2021, quando ormai era in pensione.

 
Le accuse


Il patteggiamento ha compreso tre reati: truffa ai danni dello Stato, falsa attestazione della presenza in servizio e peculato. Quest’ultima accusa faceva riferimento all’indebito utilizzo dell’ex dipendente di due auto e un furgone di proprietà dell’Asur. Tali mezzi, stando alla procura, sarebbero stati utilizzati dal 66enne per motivi non legati strettamente al lavoro, tra cui l’attività di giardiniere e altre faccende private. Gli accertamenti hanno abbracciato un arco di tempo compreso tra novembre 2020 e luglio 2021. Sono state contestate oltre 50 ore di assenteismo, in cui l’imputato avrebbe falsamente attestato la propria presenza in servizio con la timbratura elettronica del cartellino. In una sola giornata, è stato toccato un picco di 7 ore falsamente lavorate: dalle 8.25 alle 15.30. Il 66enne aveva libertà di movimento, svolgendo solo interventi esterni. 

L'inchiesta 


Le indagini erano partite dopo una segnalazione arrivata alla Finanza dove si evidenziavano alcuni lavori in nero svolti da un giardiniere. I primi accertamenti hanno fatto emergete come la persona avesse già un impiego come pubblico dipendente all’Asur. Le fiamme gialle hanno così iniziato a pedinare l’operatore tecnico, filmandolo e fotografandolo mentre svolgeva un’attività che nulla aveva a che fare con i compiti del Servizio Veterinario. Stando a quanto accertato, l’uomo avrebbe raggiunto terreni di sua proprietà o giardini di privati dove, oltre alla semina di piantine, effettuava la potatura di alberi e la cura di spazi verdi a lui affidati. In altre occasioni, secondo quanto contestato, adoperava i veicoli di servizio per operazioni di carico e scarico di piante e sementi, in alcuni vivai o presso rivenditori.

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