Ratti e condizioni igieniche precarie
Sede dei pompieri a forte rischio

Giovedì 26 Gennaio 2017
ARCEVIA - Storia complessa, difficile, vecchia. È sempre più precaria la situazione igienico-sanitaria del distaccamento dei vigili del fuoco di Arcevia. Problematica viva da anni ma mai risolta, ha alzato la voce il Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco attraverso Mirco Luconi, segretario provinciale e reggente regionale.

Sistema fognario compromesso, esalazioni maleodoranti e continua presenza di ratti uno scenario che ha lasciato senza parole anche il medico competente inviato sul posto grazie al tempestivo interessamento del comandante provinciale proprio alla luce delle segnalazioni del Conapo. Verdetto chiaro e inappellabile: questione di ore per il verbale ufficiale ma in quelle condizioni e in quella sede non può essere prestato servizio. Come dire che la sorte del distaccamento dei vigili del fuoco di Arcevia è a forte rischio. Ventotto le persone in forza alla sede di Arcevia anche se al momento sono venti considerate le otto licenze di mobilità temporanea per il terremoto con acrobazie giornaliere per svolgere il servizio ed essere di assistenza in un territorio vasto e che con la stagione invernale diventa ancora più impegnativo.

Non è un fulmine a ciel sereno, i disagi sono una vicenda datata: «E’ situazione gravosa - dice Mirco Luconi - che denunciamo da anni, con molte azioni messe in campo con scioperi e stati di agitazioni per arrivare ad incontri con i prefetti ed anche un’informativa lasciata in prefettura durante l’ultimo sciopero del 25 giugno 2016». Messaggi non recepiti e condizioni che con il passare delle settimane e dei mesi sono peggiorate, a vuoto anche le continue sollecitazioni fatte al Comune di Arcevia, attuale responsabile della sede come locatario. E adesso? Si apre un nuovo scenario dagli orizzonti grigi con forti conseguenze sulla qualità dei servizi perchè se fino alle 19 i pompieri tra mille disagi e infinite problematiche riescono a convivere nelle gravi lacune della sede arceviese, da martedì sera il servizio notturno viene svolto da Senigallia con un territorio ampio che resta sguarnito e con tutte le difficoltà che comporta per ogni operazione compiere più di 40 chilometri. © RIPRODUZIONE RISERVATA