Lupo con il radiocollare ucciso da una trappola a laccio per cinghiali: denunciato il bracconiere

Venerdì 21 Gennaio 2022
Lupo con il radiocollare ucciso da una trappola a laccio per cinghiali: denunciato il bracconiere

ARCEVIA - Il lupo, di quelli monitorati con il radiocollare, era chiamato "Drago", ma è stato trovato morto in una trappola a laccio metallico, probabilmente utilizzata per i cinghiali, nei boschi di Arcevia. I carabinieri forestali hanno denunciato il presunto bracconiere: in casa gli hanno trovato altre trappole identiche e carne di selvaggina che non ha saputo giustificare

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Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali della Stazione di Arcevia hanno perquisito l’abitazione di un cittadino arceviese accusato di aver posizionato, nei terreni delle campagne dello stesso Comune, alcuni lacci metallici a nodo scorsoio, uno dei quali aveva causato la morte di un lupo, accertata nel pomeriggio del 14 gennaio.

Per il primo intervento di soccorso e recupero dell’animale era stata inoltrata da parte di un cittadino una segnalazione al CRAS Marche (Centro Recupero Animali Selvatici) - Associazione “Foxes” di Fano (PU) che ha inviato un suo esperto nel luogo del rinvenimento dell’esemplare; nell’ambito delle attività coordinate sono giunti prontamente sul posto anche l Carabineri Forestali della Stazione di Jesi-San Marcello (AN) quale pattuglia in servzio di pronto intervento, i quali hanno dato inizio nell’imediatezza del fatto-reato alle prime attività info-investigative per risalire all’autore dell’uccisione del lupo, un maschio adulto, che era dotato di “radiocollare” per monitorare a livello scientifico gli spostamenti della specie sul territorio.

Da una prima verifica esteriore, si è potuto constatarre che l'esemplare appariva deceduto da diverse ore a causa della stretta mortale provocata sul collo dal nodo scorsoio del cavo di acciaio: considerate le modalità, la morte deve essere avvenuta in seguito ad artroci sofferenze. Dalle prime informazioni acquisite sulla storia del lupo rinvenuto morto, è emerso che l’esemplare, chiamato “Drago”, era stato già catturato illegalmente all’incirca un anno fa con una trappola dello stesso tipo nel territorio del Monte San Vicino in Provincia di Macerata; era stato successivamente curato presso il Centro di recupero fauna Selvatica ed esotica “Monte Adone” sito in Provincia di Bologna, Centro specializzato in particolar modo sulla specie lupo; dopo le cure e il periodo di riabilitazione era stato rimesso in natura nei luoghi di origine.

Nella mattinata del 17, dopo due giorni di intensa attività sul campo e di riscontro di indizi, nonché di indagini ed appostamenti, i Carabinieri Forestali di Arcevia hanno individuato, non molto distante dalla precedente, un’altra trappola innescata del tutto identica a quella dove era rimasto intrappolato l’esemplare di lupo.

Ultriori approfondimenti di indagine hanno permesso di ricondurre il materiale rinvenuto e i fatti accaduti a un soggetto residente nei pressi della località dove era stato rinvenuto intrappolato il lupo “Drago”: sono scattate nell’immediato le attività di perquisizione di polizia giudiziairia condotte di iniziativa da parte dei Carabinieri Fortestali nell’abitazione (e nelle relative pertinenze) del soggetto individuato quale presunto autore dei reati, perquisizione che ha portato al rinvenimento e conseguente sequestro penale di elementi e componenti (cordini in acciao, catene, morsetti) per la realizzazione di altre cinque trappole del tutto identiche a qualle rinvenute in campo. Inoltre è stato rinvenuto e sequestrato un quantitativo di carne di selvaggina (tre chilogrammi circa) senza poterne documentare la legittima provenienza. Il denunciato rischia, in caso di condanna, le pene previste dai reati di furto aggravato e uccisione di animali.

Dalla ricostruzione dei fatti e dagli elementi raccolti in seguito alle attività di perquisizione e sequestro, con ogni probabilità il laccio metallico che ha ucciso il lupo era stato posto in un luogo di abituale passaggio dei cinghiali al fine di catturarne qualche esemplare.


 


 

Ultimo aggiornamento: 15:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA