Ancora vandali sulla tomba del poliziotto osimano morto sotto la valanga a Rigopiano

Domenica 10 Novembre 2019
Ancora vandali sulla tomba del poliziotto osimano morto sotto la valanga a Rigopiano

Non c’è pace per la tomba di Dino Di Michelangelo, poliziotto osimano morto con Marina Serraiocco nella valanga killer di Rigopiano che il 18 gennaio 2017. È il fratello di Dino a denunciare su Facebook: «Ci sono persone che non andrebbero chiamate tali. Ma anche paragonarle agli animali sarebbe sbagliato.

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E questa gente le mani a posto non le ha tenute e neanche il cuore. Perché quel cuore si è spostato ed è caduto nella spazzatura». Continua lo sfogo. «Intanto una mamma piange ininterrottamente da stamattina. E non c’è un perché a gesti simili. Solo cattiveria». A quanto pare hanno scarabocchiato un biglietto scritto presumibilmente dai familiari di Dino perché in passato qualcuno aveva rubato dalla tomba degli oggetti lasciati in suo ricordo. Intanto a proposito di Rigopiano, l’avvocato Romolo Reboa che, insieme ai legali Gabriele Germano, Massimo Reboa, Silvia Rodaro, Maurizio Sangermano e Roberta Verginelli assiste le famiglie di quattro vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, rende noto l’annuncio che «ha sconvolto le famiglie delle vittime dopo che il 30 ottobre, a Pescara, si è tenuta un’asta delle bottiglie di vino pregiato che si trovavano nell’hotel e che si sono salvate dalla valanga». Bottiglie «messe in vendita dal curatore del fallimento, mentre non è conosciuto chi farà il macabro brindisi al prezzo di aggiudicazione di 1.800 euro».

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