Anconambiente, distrutti negli spogliatoi gli armadietti dei delegati Cisl. La denuncia: «Assalti squadristi»

Anconambiente, distrutti gli armadietti dei delegati Cisl. La denuncia: «Assalti squadristi»
Anconambiente, distrutti gli armadietti dei delegati Cisl. La denuncia: «Assalti squadristi»
di Federica Serfilippi
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Venerdì 30 Settembre 2022, 04:10 - Ultimo aggiornamento: 08:39

ANCONA - Danneggiati e buttati a terra gli armadietti di tre delegati della Fit-Cisl. L’episodio è stato scoperto mercoledì mattina all’interno dell’area spogliatoi della sede centrale di Anconambiente, alle Palombare. Il blitz, stando a quanto è stato possibile ricostruire, risalirebbe alla fascia del primo turno mattutino, poco dopo il suo inizio. 

 
La ricostruzione


Gli armadietti sono «stati gettati a terra e poi danneggiati assieme al materiale da lavoro e oggetti personali che si trovano all’interno» racconta Roberto Ascani, della segreteria di Fit Cisl Marche. E ancora: «Si tratta di un fatto gravissimo, non era mai successo prima. Abbiamo ricevuto solidarietà da parte dell’azienda, speriamo che ora faccia qualcosa. Ovviamente all’interno degli spogliatoi non ci sono telecamere, ma all’esterno sì. Oltretutto - continua Ascani - si tratta di un gesto immotivato e fondato». Qualche giorno prima del blitz la Cisl aveva provveduto a divulgare un volantino «che conteneva il report di un incontro avuto con l’azienda. Non c’era scritto nulla contro i lavoratori». Il volantino riportava le iniziative che Anconambiente intende avviare nei prossimi mesi, come il perfezionamento del sistema porta a porta e il percorso di incentivazione alla crescita personale.


La nota


In una nota diramata ieri, il sindacato ha parlato di «episodi di vandalismo e squadrismo verso beni sia personali che aziendali ad uso dei delegati ed iscritti della Fit Cisl». La sigla ha chiesto «l’apertura immediata di una inchiesta interna per identificare e determinare le responsabilità individuali di chi, con questi comportamenti squadristi, incita e alimenta un clima di violenza». La Fit Cisl ha espresso «preoccupazione per la deriva antidemocratica assunta da alcuni che non tollerano chi osa criticare o addirittura non condividere iniziative aziendali». 

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